In occasione del cinquantesimo anniversario della Repubblica, presentiamo una selezione dei migliori incontri.
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Due mesi di esperienze immersive e di dibattiti, per commemorare il cinquantennale del nostro quotidiano. Tuttavia, l’eccezionale iniziativa della mostra ItaliaNow. Una storia di futuro, aperta da metà gennaio a metà marzo presso il Mattatoio di Roma, non si limita ai numeri significativi che ha registrato: oltre 20mila visitatori, 1.500 studenti presenti, tutto esaurito ad ogni evento, più di 1000 copie del catalogo vendute. Ciò che rimane è soprattutto l’entusiasmo del pubblico e dei lettori. Questi hanno esplorato a fondo le sale piene di pannelli, reperti, filmati e installazioni multimediali. Inoltre, hanno partecipato numerosi agli incontri tematici che si sono svolti ogni sabato – completamente gratuiti, come del resto l’ingresso all’esposizione – con autori, intellettuali e naturalmente le nostre firme di spicco. Rivederli, anche in streaming, rappresenta un’opportunità per immergersi nei grandi temi attuali e futuri. E per riflettere su cosa significhi praticare il giornalismo. Cliccando qui sotto, è possibile visualizzare o rivedere tutti i video integrali.
La mostra è stata inaugurata dal presidente di ItaliaNow Sergio Mattarella. «Un percorso straordinario: 50 anni sono significativi, Repubblica in questo arco di tempo è stata una comunità di riflessione», ha commentato mentre il direttore Mario Orfeo lo accompagnava nella visita. La presenza del capo dello Stato è stata di grande rilevanza per un quotidiano che da cinquant’anni è al centro del dibattito pubblico.
Successivamente, rigorosamente di sabato, sono iniziati i talk, che hanno registrato una partecipazione straordinaria. Tra gli autori, Melania Mazzucco ha illustrato come si narra l’arte e la bellezza sui giornali; Francesco Piccolo ha approfondito la “rivoluzione” della Cultura di Repubblica; Viola Ardone, scrittrice e insegnante, ha discusso dell’importanza della scuola; Giancarlo De Cataldo ha analizzato la questione della criminalità mafiosa. Accademici e intellettuali come Michela Ponzani, Michele Ainis e Stefano Bartezzaghi, Luigi Manconi ci hanno assistito nell’interpretare il passato e il presente, sempre attraverso la lente dell’informazione del nostro giornale. Inoltre, i nostri giornalisti e le nostre firme hanno trattato temi come la televisione, la musica, la cronaca in tempo di guerra, il femminismo e molto altro.
La mostra è stata organizzata e allestita sotto la direzione editoriale del vicedirettore e art director Angelo Rinaldi e di Valentina Desalvo, con il progetto grafico di Francesco Franchi e Davide Mottes.
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