La rassegna di Gianfranco Goberti al Castello Estense continuerà fino al 29 giugno 2026.
La mostra ‘Gianfranco Goberti. La magia della pittura’, situata nelle sale del piano nobile del Castello Estense di Ferrara, sarà aperta al pubblico fino a lunedì 29 giugno 2026. Promossa dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara e curata da Pietro Di Natale, la retrospettiva esplora l’ampio e complesso percorso dell’artista ferrarese attraverso oltre quaranta opere realizzate in più di cinquant’anni di carriera.
“L’estensione della mostra dedicata a Gianfranco Goberti è una risposta naturale all’interesse e all’affetto che il pubblico ha manifestato nei confronti di questo straordinario pittore ferrarese. Una retrospettiva che ci ha consentito di riscoprire la profondità e la coerenza di una ricerca durata oltre cinquant’anni, capace di attraversare linguaggi e periodi diversi, mantenendo sempre una chiara riconoscibilità. In questo modo, i visitatori avranno ulteriore tempo per immergersi in questo percorso all’interno delle sale del Castello Estense”, afferma l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli.
Partito da una sorta di Nuova figurazione, Gianfranco Goberti (1939 – 2023) sviluppa dalla fine degli anni Sessanta un originale optical figurativo in opere caratterizzate da specchi e poltrone a righe, con cui esplora in particolare i temi del rapporto tra realtà e immagine e della percezione visiva. Nei decenni successivi, la sua pittura si focalizza su oggetti (camicie, cravatte, divani, poltrone) che sintetizzano in sé la ricerca sul motivo – centrale e ricorrente – della linea, che si manifesta anche nei lavori dedicati alle corde, uno dei punti più noti della sua produzione. Tra i suoi ultimi cicli di pittura, nati a cavallo del millennio, spicca quello sul mito di Icaro, potente metafora della condizione umana. Oltre a dipinti e opere extra-pittoriche, la retrospettiva include anche i due videotape Metagrafica (1977) e Verde carminio (1983) realizzati dal Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti.
In occasione della proroga, il Comune di Ferrara annuncia la donazione, ricevuta dagli eredi di Goberti, del grande dipinto Camicia realizzato nel 2011 e presentato nello stesso anno a Palazzo Venezia a Roma in occasione della 54ª Biennale di Venezia. L’opera (acrilico su tela, cm 140 x 150) sarà esposta in modo permanente nel nuovo Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, che riaprirà entro l’anno negli spazi del Palazzo Pico Cavalieri in corso Giovecca.
“Un gesto di grande sensibilità – continua Gulinelli – con cui viene donata alla comunità un’opera che arricchisce il patrimonio museale cittadino. Come Amministrazione desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a Enrica Domenicali e Zeno e Mattia Goberti: la loro donazione non è solo un prezioso regalo, ma un atto d’amore verso una città che Goberti ha rappresentato, interpretato e arricchito con il suo lavoro”.
Nel grande dipinto, tra i più significativi dell’ultima produzione dell’artista, è rappresentata la parte superiore di una camicia a righe verticali bianche e nere. La stoffa dell’abito, abbottonato, appare spiegazzata, e il bianco non è più immacolato: qualcuno che l’ha indossata, vissuta, non c’è più. L’oggetto, emblematicamente ingigantito, diventa così un testimone essenziale ed eloquente dello scorrere della vita dell’uomo, evocata attraverso la sua assenza, come avviene nelle serie di dipinti di Goberti che ritraggono divani e poltrone non occupate. La profonda riflessione sulla memoria suggerita dall’immagine rende la Camicia un elemento di grande fascino nel rinnovato percorso narrativo del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, che – attraverso opere d’arte, oggetti della cultura materiale, contenuti multimediali e interattivi – guiderà il pubblico in un viaggio di conoscenza ed esplorazione, permettendo di riflettere sulla storia passata e sulle sue connessioni con il presente.
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