Riprendono le serate culturali domenicali al Maf di San Bartolomeo in Bosco

Dopo la pausa estiva, domenica 27 settembre alle ore 15:30 riprenderanno gli appuntamenti culturali presso il Maf di San Bartolomeo in Bosco. Il primo incontro sarà dedicato al dialetto e alla fotografia, due elementi chiave per valorizzare il territorio, i suoi volti, le immagini e le tradizioni popolari di una comunità.

Come di consueto, gli eventi si articoleranno in diverse fasi per offrire al pubblico una vasta gamma di proposte culturali. A fare da apripista sarà il fotografo Nicola Maccagnani, che illustrerà la sua mostra “Stanze di tregua”, in fase di chiusura. Allestita negli spazi museali del Maf, la mostra ricostruisce suggestivamente gli aspetti della vita civile quotidiana durante l’ultima guerra, cercando una difficile normalità domestica grazie a piccoli ma preziosi spazi di libertà “conquistati” per rendere meno drammatiche le fasi dell’occupazione tedesca.

Seguirà la presentazione del volume “Tuian e la Compagnia Esperia” di Lara Occhiali e Sergio Sfargeri, secondo volume della Collana “Piccola Biblioteca di Teatro Vernacolare” edita da Festina Lente di . Il libro racconta la storia della Compagnia Dialettale Esperia di , nata nel 1974 grazie al prezioso contributo di Vittoriano Occhiali, detto “Tuian”, commediografo capace di trasformare la quotidianità in arte e la risata in uno specchio di riconoscimento. È, in sostanza, l’efficace racconto di un territorio attraverso il suo teatro dialettale.

Chiuderà la serie degli eventi un incontro con il noto cantautore dialettale bolognese Fausto Carpani, da anni collaboratore (anche come donatore di oggetti) del MAF. Alla figura dell’artista, l’ente museale conferirà un attestato di benemerenza. Carpani parlerà della sua lunga carriera, che gli è valsa tra l’altro il prestigioso Nettuno d’Oro conferito dal Comune di Bologna, e si esibirà con alcuni dei brani più significativi del suo vasto repertorio.

L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, è promossa dal Comune di Ferrara, dal Maf e dall’omonima Associazione.

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