Incantevoli creature iridescenti che rappresentano la profondità dell’immenso oceano, conservano le sembianze femminili nella parte superiore del corpo; esseri autonomi il cui cammino non può essere determinato né ostacolato da chi non comprende o non condivide la loro essenza. Questo sono le Sirene, che forse non è un caso siano il titolo di un affascinante libro dell’autrice americana Patty Dann, che ha ispirato anche il famoso film del 1990 diretto da Richard Benjamin e con protagonisti Cher, Winona Ryder, Christina Ricci e Bob Hoskins, i cui diritti per l’Italia sono stati acquisiti da Edizioni La Carmelina per un volume in uscita a settembre, tradotto da Giorgia Pizzirani.
Un’opera interamente dedicata all’universo femminile, che narra di donne, ragazze e bambine senza filtri né categorizzazioni. “Difficile da classificare”, afferma Federico Felloni della casa editrice La Carmelina: “questo perché, se da un punto di vista puramente narrativo può essere considerato uno young adult e un romanzo di formazione, il racconto in prima persona della protagonista – che funge anche da voce narrante – una sedicenne degli anni Sessanta nella provincia americana, con una madre originale e decisamente poco convenzionale e la sua amata sorellina, giovane promessa del nuoto, racconta al lettore un viaggio verso l’indipendenza e l’autonomia, di libertà personale e individuale, oltre e nonostante le convenzioni e le aspettative sociali. Un testo singolare, in cui sia l’adolescente che l’adulto possono trovare percorsi di lettura altrettanto stimolanti, con toni che alternano dolcezza e ironia dissacrante.”
La narrazione si colloca tra il 1963 e il 1964, e l’epoca si fa sentire: l’assassinio di Kennedy, i consultori dove si discute delle prime esperienze amorose e dei primi rapporti sessuali, l’ansia per una gravidanza indesiderata o per la possibilità di contrarre malattie diventano argomenti di conversazione tra ragazze che li esprimono, in segreto, temendo di essere scoperte.
Un testo acuto e ironico che bilancia la dolcezza amara di Charlotte, che cerca disperatamente di rintracciare il proprio padre biologico, una presenza che aleggia in tutto il racconto ma che non si manifesterà mai fisicamente; di Kate, la sorellina minore, immersa nel suo mondo acquatico di competizioni di nuoto e vasche da bagno, da cui riemerge solo per deliziare il lettore con battute argute e che rappresenta apparentemente l’unico punto di contatto tra Charlotte e la loro madre, sempre e solo chiamata ‘Signora Flax’, a sottolineare una distanza che sembra incolmabile per stili di vita, scelte personali, fede religiosa ed educazione anticonformista. Non è forse una madre con la M maiuscola, questa Signora Flax di cui i lettori non conosceranno mai il vero nome; ma scopriranno che lei e Charlotte non sono poi così diverse come potrebbe sembrare.
Questa terza traduzione rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso dalla casa editrice prima del Covid. Iniziato nel 2019 con un progetto non commerciale (la raccolta di racconti A New Contemporary English Literature, provenienti da blogger anglofoni appassionati di scrittura) e proseguito l’anno successivo con il romanzo breve Diario di un seduttore scalognato dell’autore francese Gérard Palant.
Felloni sottolinea ancora: “Diversificare l’offerta narrativa della casa editrice e cercare testi di vario genere, che riteniamo meritevoli di essere pubblicati e letti, è un progetto che intendiamo coltivare e portare avanti nel tempo. Pur avendo sede a Ferrara, guardiamo ben oltre le, a volte, deludenti mura cittadine che, a mio avviso, da un po’ di tempo a questa parte, a livello culturale, producono solo eventi per una continua ricerca di consenso. Fare esperienza nella trattativa per i diritti di traduzione è tanto affascinante quanto richiede studio e competenza. Nel caso specifico di Sirene, un ulteriore elemento è stato fornito dalla mediazione dell’agenzia londinese Marsh Agency, che desideriamo ringraziare per la cura e l’attenzione in ogni fase della mediazione. Un aspetto che definisce e arricchisce il progetto sono le illustrazioni originali di Benedetta Cavallo per la prima e la quarta di copertina, evocative e cariche di malinconia e riflessione.”