Oggi, venerdì 8 maggio alle 19, la chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Ferrara accoglie “Tunder, Buxtehude & Friends” “Luce e Lamento nella Germania musicale del Seicento”, un concerto facente parte della rassegna Ferrara Organistica 2026, organizzato dal Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.
Il programma è incentrato sulla musica tedesca del Seicento. Questo secolo rappresentò un’epoca di significative trasformazioni spirituali e artistiche, influenzata anche dalle drammatiche vicende della Guerra dei Trent’anni (1618–1648). In tale contesto, la musica sacra si affermò come un mezzo privilegiato per esprimere dolore, speranza e fiducia nella redenzione, mentre la musica strumentale si evolse in forme sempre più libere e ricche di espressività.
Il programma include alcune delle figure più emblematiche della musica tedesca del XVII secolo. Le opere di Samuel Scheidt e Heinrich Schütz rappresentano l’incontro tra la tradizione luterana e le nuove influenze italiane, dando origine a una scrittura intensa e profondamente connessa al significato del testo sacro. A questa generazione appartengono anche Franz Tunder e Johann Theile, autori di composizioni vocali caratterizzate da una notevole forza retorica e spirituale.
La tradizione organistica nord-tedesca raggiunge un apice espressivo con Dietrich Buxtehude e Georg Böhm, le cui opere alternano momenti di meditazione a slanci virtuosistici, spesso ispirati a celebri corali luterani. Il mottetto di Johann Michael Bach, parte della vasta famiglia musicale dei Bach, esprime con profonda spiritualità il desiderio di vita eterna.
Oltre alla dimensione sacra, il programma comprende anche brani strumentali di carattere più luminoso e danzante, come la Suite in re di Johann Hermann Schein, che evidenzia l’influenza delle forme di danza europee nella musica del primo Barocco.
Nel loro insieme, queste composizioni tracciano un percorso musicale che alterna meditazione e vitalità, raccoglimento e splendore sonoro: un viaggio tra luce e lamento che restituisce tutta la profondità spirituale ed espressiva della musica tedesca del Seicento.
Protagonisti il Concentus Musicus Fè Antica, composto da Devid Pavanati – organo e cembalo, Anna Rigotti, Sara Galli, Kahila Suarez Franchini – soprano, Daniela Nuzzoli, Roberta Scabbia – violini, Kahila Suarez Franchini, Luca Scarpa – viole da gamba, Perikli Pite – violoncello.
La rassegna si conclude il 31 maggio a Comacchio nella Concattedrale di San Cassiano. Tutti i concerti sono ad ingresso libero; il programma completo è consultabile sul sito www.consfe.it