Il dono ai fantasmi di Ro: Elisabetta Sgarbi presenta il suo film al Lido di Spina.
Lido di Spina. Esiste un luogo in cui i limiti tra il visibile e l’invisibile si assottigliano fino a svanire. Si tratta del giardino della Casa Museo Remo Brindisi, situato in Via Nicolò Pisano, 51, che sabato 8 agosto alle 21.30 si trasformerà in un salotto cinematografico di eccezione per la proiezione di “Gatto e la casa dei fantasmi” della regista Elisabetta Sgarbi. Un evento che si preannuncia come il momento più intimo e suggestivo della rassegna “Librandosi 2026”, inserita nel ricco programma della “Comacchio Summer Experience”.
Il film, già lodato al Torino Film Festival, prende vita dal giorno in cui, durante il lockdown, una gatta è entrata nella vita della regista e lei ha deciso di adottarla. Da quell’incontro casuale, la narrazione si è intrecciata con la penna e i disegni di Edward Carey, trasformandosi in una favola gotica in cui la casa Cavallini-Sgarbi di Ro Ferrarese rivive attraverso fotografie, filmati in Super 8 e la voce narrante di Tony Laudadio. La colonna sonora originale è stata composta da Mirco Mariani.
Ecco come Elisabetta Sgarbi, regista del film, descrive la sua opera più personale: “Questo film nasce dai miei fantasmi, ognuno ha i propri. È importante riconoscerli e coltivarli (i fantasmi). E dalla mia gatta, che è apparsa un giorno (era il periodo del Covid) e l’ho adottata. E poi dal racconto di Edward Carey, interpretato da Tony Laudadio. È una dedica ai miei genitori, che sono sempre presenti, e alla mia terra, Ro Ferrarese e la nostra casa. C’è una parte significativa della mia vita, Eugenio Lio, e la presenza di mio fratello da adolescente che ha amato questo mio film, più di ogni altro mio lavoro cinematografico”.
Tuttavia, la serata non si concluderà con la proiezione. Al termine del film, il giornalista Alessandro Pasetti, direttore artistico della rassegna, intratterrà un dialogo con la regista Elisabetta Sgarbi e con l’aiuto regista Eugenio Lio, offrendo al pubblico l’occasione di esplorare i retroscena e le suggestioni di un’opera che unisce memoria, poesia e cinema d’autore.
L’evento è organizzato da Made Eventi con il supporto del Comune di Comacchio, nell’ambito di un cartellone estivo che da giugno a settembre anima tutti i lidi e il centro storico con concerti, spettacoli, eventi letterari e grandi celebrazioni. L’ingresso è gratuito.
Non si tratta semplicemente di guardare un film, ma di oltrepassare la soglia di una casa abitata da spettri affettuosi, dove il passato non è mai veramente passato e dove, come insegna la regista, i fantasmi devono essere accolti e coltivati.
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