Le trasformazioni secondo Carrozzeria Orfeo

Una gestazione prolungata oltre i confini, il cuore di un suino impiantato in un essere umano, l’adorazione per un atleta: tre narrazioni che esplorano il concetto di metamorfosi partendo dalle sue origini mitologiche fino a una modernità in cui la tecnologia ne modifica profondamente il significato: si intitola Cuore di porco lo spettacolo di Carrozzeria Orfeo, previsto in anteprima mercoledì 27 maggio alle ore 21 (Teatro Ferrara Off, Viale Alfonso d’Este I, 13) nell’ambito della decima edizione di Bonsai, il festival di Teatro Contemporaneo che si svolge a Ferrara (in vari luoghi) fino al 21 giugno prossimo.

Carrozzeria Orfeo, fondata nel 2007 e diventata uno dei principali punti di riferimento del teatro contemporaneo italiano, prosegue nella sua esplorazione dei temi sociali e politici realizzando una performance che combina diversi linguaggi – drammaturgia, poesia performativa, musica elettronica, videoarte – in cui immagini e suoni si creano e si mescolano in tempo reale.

I tre nuclei narrativi attorno ai quali si sviluppano le tre storie che formano lo spettacolo sono interconnessi in un unico schema narrativo, dando vita a un’analisi sul corpo nel mistero delle sue trasformazioni (gestazione, invecchiamento, malattia), sul rapporto, spesso strumentale, tra umano e animale, sul bisogno collettivo di credere in divinità, antiche e nuove, e infine sulla capacità della tecnologia di influenzare i cambiamenti naturali, aprendo nuove prospettive non prive di dilemmi etici.

Cuore di porco è un’esperienza immersiva in tempo reale che indaga le metamorfosi individuali, collettive, fisiche e spirituali, dando vita a un’opera polifonica e stratificata.