L’Orchestra Toscana sotto la direzione di Diego Ceretta per Ferrara Musica
La stagione 2025/2026 di Ferrara Musica continua con il suo penultimo evento. Lunedì 11 maggio, con inizio alle 20.30, il Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” ospiterà l’Orchestra della Toscana, diretta dal suo maestro principale, il giovane e pluripremiato Diego Ceretta.
Il programma della serata si sviluppa attraverso un elegante gioco di riflessi tra il classicismo dell’Ottocento e le varie correnti del Novecento europeo. L’apertura è dedicata al Langsamer Satz (Movimento lento) di Anton Webern. Composto nel 1905, questo pezzo rappresenta un’istantanea del Webern pre-dodecafonico: una pagina di lirismo intenso, ispirata da un’escursione sui monti della Bassa Austria con la futura consorte. Nonostante il suo linguaggio tardo-romantico, che si rivolge a Brahms e Mahler, il brano anticipa già quella densità espressiva che diventerà il marchio distintivo dell’autore. Al centro della serata si trova il Duetto concertino per clarinetto, fagotto, orchestra d’archi e arpa di Richard Strauss. Composto nel 1947, in un’Europa che tentava di risollevarsi dalle rovine della guerra, il pezzo appartiene alla fase del cosiddetto “autunno d’oro” di Strauss. È una composizione permeata di una grazia apollinea e di un’ironia sottile, in cui il clarinetto e il fagotto (interpretati dalle prime parti dell’orchestra, rispettivamente Emilio Checchini e Umberto Codecà) sono coinvolti in un dialogo vivace e virtuosistico, quasi a richiamare una fiaba sonora ispirata al mito della “Bella e la Bestia”.
La serata si conclude con l’energia luminosa di Felix Mendelssohn, attraverso la Sinfonia n. 1 in do minore op. 11. Composta nel 1824 da un Mendelssohn appena quindicenne, la partitura è un capolavoro di equilibrio formale e freschezza creativa. Se da un lato rende omaggio ai grandi modelli di Mozart e Beethoven, dall’altro mostra già quella sensibilità romantica e quella maestria nell’orchestrazione che avrebbero fatto di Mendelssohn uno dei pionieri del sinfonismo moderno.
L’Orchestra della Toscana è stata fondata a Firenze nel 1980 ed è considerata una delle migliori orchestre italiane per la sua flessibilità e rigore esecutivo. Composta da 44 musicisti, affronta con pari abilità il repertorio classico e la musica contemporanea. Ha collaborato con i più celebri direttori e solisti internazionali, consolidando la sua reputazione nelle più rinomate sale da concerto. Nato nel 1996, Diego Ceretta è tra i talenti più promettenti della nuova generazione. Già diplomato in violino e composizione, è Direttore Principale dell’Orchestra della Toscana dalla stagione 2023/24. Finalista al Premio Cantelli, ha debuttato alla Carnegie Hall di New York e collabora con istituzioni come il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Regio di Torino.
I commenti sono chiusi.