C’è una narrazione che proviene da lontano, tra le molte di questa edizione di PianoEstense. Arriva da Kyiv, attraversa il conflitto, e giunge a Corporeno — una frazione di Cento, in provincia di Ferrara — dove Liudmyla Altukhova, 11 anni, e sua madre Elina hanno trovato ospitalità e stanno ricostruendo la loro esistenza.
Liudmyla ascolta musica fin dalla nascita. Ha iniziato a cantare con sua madre all’età di quattro anni e a suonare il pianoforte a sette. Successivamente è stata iscritta a una scuola di musica in Ucraina. Elina è una cantante. La musica, per loro, non è solo un’attività, ma un linguaggio, forse l’unico che attraversa generazioni e confini, come spiegano in un italiano ancora incerto.
«Siamo molto curiose di esplorare dall’interno i magnifici palazzi che ospitano l’evento», afferma Elina. «La città è splendida, ci troviamo molto bene. Siamo grate all’Italia che ci ha offerto un luogo sicuro dove vivere. Tutti sono stati sempre estremamente gentili e disponibili con noi».
Tuttavia, dietro la gioia di essere qui si cela qualcosa di più pesante. «Portiamo con noi le difficoltà e i ricordi della guerra. Proveniamo da Kyiv, la nostra abitazione è stata colpita dai bombardamenti. Abbiamo scelto di partire per sopravvivere». Ad accoglierle, la sorella di Elina — sposata con un italiano — e una piccola comunità che si è formata attorno a loro: «Abbiamo creato qualcosa di nuovo. Un ambiente in cui porre le basi per una vita normale, lontano dall’incubo delle esplosioni».
Per questa prima partecipazione a PianoEstense — scoperto su Facebook — Liudmyla si prepara senza lo strumento che avrebbe desiderato. A casa suona su una pianola elettrica. Durante le prove del festival ha finalmente potuto avvicinarsi a un pianoforte meccanico, grazie alla generosità di alcune persone. «Quella di PianoEstense sarà un’esperienza meravigliosa», afferma la madre.
Liudmyla si esibirà domenica alle 11, all’interno della splendida cornice offerta da Palazzo Giulio D’Este, sede della Prefettura, proponendo sonate di Bach e Beethoven. Non ha timore, prova un mix di gioia e adrenalina. Elina le è accanto: «Liudmyla si dedica con grande impegno all’idea di crescere in questo ambito. La musica è il suo universo».
La programmazione di Piano Estense: sabato 13 e domenica 14 giugno dalle 10 alle 21 presso le location Palazzo Roverella, Ridotto del Teatro Comunale, Palazzo Naselli Crispi, Palazzo Giulio D’Este, Palazzo dei Diamanti – Salone Pinacoteca Nazionale.