“Proiezione di ‘Elena del ghetto’ all’ArenaMeis”
Dopo una breve interruzione, l’ArenaMeis, il cinema situato nel giardino del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, riprende mercoledì 26 agosto con la proiezione di “Elena del ghetto”, uscito nelle sale lo scorso gennaio. Il film, diretto da Stefano Casertano, narra la toccante vicenda di Elena Di Porto: un’antifascista convinta, la quale tentò di mettere in guardia alcuni ebrei del Ghetto di Roma riguardo ai pericoli imminenti dopo l’occupazione tedesca, che causò la morte di oltre 2000 persone. Come una moderna Cassandra, Elena non venne però creduta, considerata pazza: alla fine, anche lei verrà arrestata e deportata. Ciò che si evidenzia nel film – interpretato da Micaela Ramazzotti, che per il ruolo ha appreso anche il gergo giudaico-romanesco, un mix di ebraico e dialetto – è l’immagine di una donna la cui libertà fu scambiata per follia e la cui emancipazione fu confusa con eccentricità, tanto da subire ripetuti ricoveri in manicomio. L’archivista Gaetano Petraglia introduce il film, avendo riportato alla luce la storia dimenticata di questa figura straordinaria nel suo libro “La matta di Piazza Giudia” (Giuntina, 2022), a cui il film è dedicato. Il programma delle proiezioni si concluderà domenica 6 settembre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica con l’anteprima del documentario “Oustider. Freud”, presentato dallo psicoanalista David Meghnagi. Attraverso immagini d’archivio originali, animazioni e scene che ricreano visioni oniriche, si ripercorre la vita di Sigmund Freud, il fondatore della psicoanalisi. Medico, scrittore, padre, figlio, laico, intriso di riferimenti religiosi: come ogni figura innovativa, Freud ha incarnato molteplici aspetti, anche contraddittori. Tra mitologia, Bibbia e scienza, i suoi studi hanno subito una trasformazione radicale grazie all’incontro con i suoi e, in particolare, con le sue pazienti. Il documentario, attraverso le testimonianze di studiosi internazionali, si concentra anche sul legame di Freud con l’ebraismo e ricostruisce la sua esperienza durante l’aumento dell’antisemitismo a Vienna nella prima metà del ‘900. L’arena si svolge nel giardino del Meis (via Piangipane 81, Ferrara); è consigliabile prenotare il biglietto contattando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) e scrivendo a [email protected].
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