Successo delle scuole alla mostra di Repubblica. Di seguito i prossimi incontri.

Successo delle scuole alla mostra di Repubblica. Di seguito i prossimi incontri. 1

(agf)

Notevole affluenza tra le scuole alla mostra ItaliaNow. Un racconto di futuro, che commemora i cinquant’anni della nostra testata: da gennaio, sono stati 1300 gli studenti che l’hanno visitata, 70 le scuole coinvolte.

All’interno della mostra, aperta fino al 15 marzo al Mattatoio di , ogni sabato giornalisti e firme di presentano, in una serie di eventi dal vivo, la storia e le prospettive del giornalismo. I prossimi talk di sabato 28 febbraio si apriranno con il dialogo tra Simonetta Fiori e Clotilde Veltri sul tema “Le donne che hanno fatto Repubblica” (ore 12): professioniste colte e risolute che sono riuscite a entrare in ambiti tradizionalmente maschili. Tuttavia, l’attenzione si sposterà oltre, come chiarisce Simonetta Fiori: “Avremo l’opportunità di porci ulteriori domande sul legame delle donne con il potere, sulla trasmissione tra generazioni, sul percorso di impegno e libertà in redazione”.

Nel pomeriggio, alle 16, Angelo Rinaldi e Francesco Franchi presenteranno l’innovazione grafica di Repubblica e infine Lucio Caracciolo e Alberto D’Argenio (ore 17.30) esamineranno la geopolitica contemporanea e il “nuovo disordine mondiale”.

“Il riscontro della mostra tra i giovani è un aspetto significativo”, afferma Angelo Melone, attivo da anni con Repubblica@Scuola, il portale del giornale dedicato ai ragazzi. In un periodo di quaranta giorni, la mostra è stata visitata da 1300 studenti assieme ai loro insegnanti. Una lista di 70 scuole di Roma e provincia che include licei e istituti tecnici. Gli studenti vengono accolti da Angelo Melone e Federico Pace: “Raccontiamo loro la storia del Paese attraverso i titoli del giornale. Sono entusiasti come se stessero scoprendo qualcosa di completamente nuovo”.

Ripristinare il dialogo con le nuove generazioni è parte integrante della storia di Repubblica e della sua visione per il futuro. Un progetto democratico, come sottolinea Melone: “È fondamentale che i giornali, come ha affermato anche Viola Ardone dal palco dei talk, tornino a circolare nelle classi, poiché in questo modo si ricostruisce il legame dei ragazzi con l’informazione”.

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