Agricoltura, approvata legge da 12 milioni: consenso bipartisan, ma il centrodestra richiede maggiori fondi.
Il sostegno proviene dal centrosinistra, mentre il centrodestra esprime una critica costruttiva. Continua in Commissione Politiche economiche il dibattito riguardante il progetto di legge regionale a favore dell’agricoltura, un pacchetto di oltre 12 milioni di euro che mira a rafforzare un settore fondamentale per l’economia.
Il provvedimento, presentato dai relatori Niccolò Bosi (Pd) e Fausto Gianella (FdI), ottiene il consenso politico della maggioranza, che lo considera uno strumento in grado di “riordinare il settore agricolo” e fornire risposte concrete alle esigenze delle imprese. La posizione dell’opposizione è più complessa: sebbene ci sia un apprezzamento per la struttura generale, viene anche richiesta una maggiore incisività su problematiche strutturali, in particolare riguardo all’acquacoltura e alla lotta contro il granchio blu.
“Rendiamo permanenti gli interventi per garantire certezze agli operatori del settore”, afferma Bosi, evidenziando come il testo comprenda diverse filiere, dalla barbabietola alla zootecnia, fino all’apicoltura. Proprio su quest’ultimo aspetto si concentra una parte significativa della riforma: “Le disposizioni a tutela delle api rappresentano un duplice investimento, sia economico che ambientale, poiché svolgono un ruolo cruciale per la biodiversità”.
Gianella concorda sull’importanza della protezione delle api, ma invita a considerare un panorama più ampio: “Bene i supporti economici, ma dobbiamo interrogarci sul motivo per cui agricoltori e acquacoltori necessitino di aiuti. Ci sono intere coltivazioni a rischio e fenomeni come quello del granchio blu che mettono in difficoltà il settore: sono necessarie soluzioni strutturali”.
Il progetto di legge giunge al termine di un percorso di ascolto che ha coinvolto le principali associazioni di categoria. Tra queste, Coldiretti, Legacoop Estense, Agricoltori Italiani, Conapi e Federpesca hanno espresso un parere favorevole, mentre altre realtà hanno sollecitato attenzione sull’impiego concreto delle risorse, per evitare fondi non utilizzati.
Cosa prevede la nuova legge
Analizzando il progetto di legge, si nota che a fronte di un impegno di spesa complessivo di 12 milioni di euro, già nel 2026 saranno disponibili 5,7 milioni di euro per le principali filiere: oltre 3,5 milioni di euro per le produzioni vegetali (1,5 milioni di euro per la coltivazione della barbabietola, 700mila euro per la pataticoltura, 500mila euro per la risicoltura, 700mila euro per il settore della pera e 150mila euro per il comparto olivicolo); 640mila euro per la zootecnia (500mila euro destinati al miglioramento genetico del bestiame, 100mila euro per l’acquisto di vaccini per contrastare la diffusione della blue tongue e 40mila euro per l’acquisto di tori); 1,5 milioni di euro per pesca e acquacoltura (1 milione di euro destinato al ripristino degli allevamenti di vongole e 500mila euro per contrastare i fenomeni di anossia che interessano il comparto).
Significativo l’intervento sull’apicoltura, settore a cui viene riconosciuto un ruolo fondamentale per la salvaguardia della biodiversità. Il progetto di legge prevede importanti modifiche alla legge regionale del 2019 riguardante l’apicoltura: le novità mirano ad allineare la normativa regionale al nuovo quadro nazionale sui sistemi di identificazione e registrazione, a rafforzare la protezione dell’Apis mellifera ligustica, l’ape autoctona italiana, e a semplificare complessivamente l’impianto normativo.
In particolare, viene fornita una definizione aggiornata di apiario in stato di abbandono; è previsto il divieto di nomadismo nelle zone di rispetto per la fecondazione delle api regine della sottospecie ligustica; si allinea il piano nazionale dei controlli sanitari; viene introdotto un sistema sanzionatorio più articolato, che amplia anche il meccanismo della diffida. Queste novità recepiscono le richieste pervenute dalle associazioni di settore all’interno del tavolo apistico regionale. È inoltre previsto il finanziamento di attività di controllo, ricerca, studi, diffusione di conoscenze scientifiche e servizi specializzati per lo sviluppo e la tutela dell’apicoltura regionale.
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