Appalti, Copma benedizione la scelta di Ferrara di valorizzare l’Asse.Co
Copma esprime apprezzamento per la decisione del Comune di Ferrara di valorizzare negli appalti pubblici l’Asse.Co., l’asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro. La Giunta comunale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, la cui firma è prevista nelle prossime settimane alla presenza del presidente del Consiglio nazionale, Rosario De Luca.
Con il protocollo, nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa il possesso dell’Asse.Co. potrà essere valorizzato come elemento preferenziale in caso di parità di punteggio. L’intesa prevede inoltre la possibilità di monitorare ogni anno le procedure in cui l’asseverazione viene presa in considerazione. Angela Travagli, assessora alle Politiche del lavoro e Pari opportunità del Comune di Ferrara, ha definito la sottoscrizione del protocollo “un passo di straordinaria importanza per la nostra comunità”.
L’Asse.Co. è uno strumento volontario, rilasciato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro sulla base di un protocollo con l’Ispettorato nazionale del lavoro, al termine delle verifiche condotte da un consulente del lavoro abilitato. Attesta la regolarità contributiva, la corretta applicazione dei contratti collettivi e il pagamento delle retribuzioni, il rispetto delle norme sull’orario di lavoro e sulla tutela dei minori, l’assenza di lavoro irregolare. Ha validità annuale ed è soggetta a verifiche periodiche.
Copma ha ottenuto l’asseverazione a gennaio 2026, per il settore della pulizia di edifici e per gli altri ambiti di attività della cooperativa indicati nel certificato. La validità è subordinata a una sorveglianza ogni quattro mesi.
“Nei servizi come i nostri il valore principale è il lavoro delle persone”, ha dichiarato Silvia Grandi, presidente di Copma. “Quando un’amministrazione decide di tenere conto della regolarità dei rapporti di lavoro, riconosce chi rispetta i contratti e tutela le lavoratrici e i lavoratori. Per questo accogliamo con favore la scelta del Comune di Ferrara, la città in cui ha sede la nostra cooperativa. Ci auguriamo che questo esempio venga seguito da altre amministrazioni, perché la qualità del lavoro entri sempre di più tra i criteri con cui si valutano le offerte”.
L’accordo si inserisce nel Protocollo per le politiche del lavoro e lo sviluppo di Ferrara, firmato il 19 marzo 2026, e richiama l’intesa del 2019 tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.
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