Carburanti, 70 milioni per agricoltura e pesca. Sbloccati 11 milioni per pere e kiwi

Carburanti, 70 milioni per agricoltura e pesca. Sbloccati 11 milioni per pere e kiwi 1

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 70 milioni di euro per sostenere le imprese agricole e della pesca alle prese con il caro carburanti. Per l’agricoltura vengono stanziati 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto calcolato sul 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi al litro. Per la pesca sono previsti 10 milioni di euro, con un contributo pari al 10% delle spese sostenute nello stesso periodo.

Per il comparto agricolo le risorse saranno trasferite ad AGEA, individuata come autorità responsabile della gestione degli adempimenti relativi al regime di aiuto. Le modalità e i termini per la presentazione della documentazione saranno definiti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto; i pagamenti sono previsti entro i successivi trenta giorni. A livello europeo, Confagricoltura auspica che l’UE possa intervenire in modo rapido e incisivo per fissare un tetto al prezzo dei carburanti per il mercato unico, contribuendo a contenere i costi di produzione e a salvaguardare la competitività delle imprese agricole.

Ulteriori risorse arrivano anche per le filiere della pera e del kiwi. Il Ministero dell’Agricoltura ha autorizzato AGEA a utilizzare circa 11 milioni di euro di fondi residui per integrare gli indennizzi riconosciuti alle aziende per il 2023, inizialmente liquidati solo parzialmente per insufficienza delle risorse disponibili.

Per i produttori di pere è prevista un’integrazione di 464,74 euro per ettaro, che porta il contributo complessivo a 1.826,45 euro. Per il kiwi l’importo aggiuntivo sarà di 643,15 euro per ettaro, per un totale di 1.259,83 euro. Le somme saranno riconosciute sulla base delle domande già approvate, senza ulteriori adempimenti.

“Lo sblocco di queste risorse rappresenta un risultato importante per le nostre imprese – sottolinea Claudia Guidi, presidente di Confagricoltura -. In agricoltura ogni ritardo amministrativo si ripercuote sulla capacità delle aziende di restare competitive. Servono procedure più semplici, tempi certi e sostegni che arrivino rapidamente ai produttori”. Il risultato è frutto dell’impegno di Confagricoltura Emilia Romagna, della Sezione frutticola regionale e delle Unioni provinciali, con il sostegno dell’organizzazione , attraverso incontri istituzionali e iniziative parlamentari.

“È una vittoria importante, ottenuta grazie a un lavoro lungo e costante – dichiara Danilo Tamisari, presidente della Sezione frutticola di Confagricoltura Emilia Romagna e Ferrara -. Abbiamo insistito affinché queste risorse fossero finalmente riconosciute alle aziende. Ora è fondamentale che i pagamenti arrivino rapidamente, offrendo un sostegno concreto a un comparto che attraversa da anni grandi difficoltà”.

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