Commercialisti, la sfida riparte da Ferrara: l’Anc conferma la linea Cuchel

Novantacinque delegati provenienti da tutta Italia, novanta voti favorevoli e un messaggio che va oltre il semplice bilancio di metà mandato: a Ferrara l’Associazione Nazionale Commercialisti fa quadrato attorno alla propria linea e rilancia le battaglie per l’autonomia e la dignità della professione.
È questo il dato politico emerso dal congresso di metà mandato dell’Anc, svoltosi nei giorni scorsi in città. Due giornate di confronto sindacale che hanno messo al centro le difficoltà quotidiane degli studi, il rapporto con le istituzioni e le trasformazioni che stanno investendo una professione alle prese con scadenze fiscali sempre più complesse, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale. Ma soprattutto un voto netto sulla direzione impressa dal Consiglio direttivo e dal presidente Marco Cuchel, confermata da 90 delegati su 95 accreditati. Un risultato che, nelle intenzioni dell’associazione, rappresenta anche una base di partenza per la seconda metà del mandato.
Al centro restano indipendenza, trasparenza e tutela della categoria, con l’Anc intenzionata a mantenere un confronto «fermo, autonomo e propositivo» con le istituzioni e con il Consiglio nazionale.
A Ferrara è arrivato anche un passaggio destinato a lasciare il segno nella storia dell’associazione: l’approvazione del nuovo Codice Etico. Il documento è stato votato con gli stessi numeri della linea programmatica e va a rafforzare le regole condivise e la cornice valoriale di un’organizzazione che conta 76 anni di storia. Il congresso non ha però guardato soltanto alle regole interne. Tra i temi indicati dall’Anc ci sono infatti la presenza al fianco dei professionisti nella gestione delle criticità quotidiane e degli adempimenti fiscali, la formazione avanzata, l’innovazione tecnologica e l’ingresso sempre più deciso dell’intelligenza artificiale negli studi professionali. I lavori si sono aperti nel segno del ricordo dei colleghi scomparsi recentemente.
Un momento che ha fatto da filo conduttore alla due giorni e che, secondo l’associazione, ha contribuito a rinnovare il patto di unità tra dirigenza e base associativa. «La straordinaria risposta dei delegati e il clima di profonda coesione e affetto che abbiamo respirato a Ferrara sono la dimostrazione più chiara della solidità di Anc – sottolinea Cuchel –. Questo voto compatto ci dà una carica enorme per proseguire con determinazione la nostra azione a tutela dell’autonomia e della dignità della professione».
Da Ferrara, dunque, l’Anc presieduta nella sua sezione estense da Alberto Carion, guarda alla seconda metà del mandato con una linea confermata e un’agenda che mette insieme tutela sindacale e trasformazione del lavoro.
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