Confcooperative Romagna-Estense e Università di Ferrara avviano una collaborazione strategica.

Confcooperative Romagna-Estense e Università di Ferrara avviano una collaborazione strategica. 1

Il 10 aprile si è svolto un incontro istituzionale tra il presidente di Confcooperative Romagna-Estense, Roberto Savini, e la rettrice dell’Università di Ferrara nonché presidentessa del Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), Laura Ramaciotti. L’incontro aveva come scopo quello di potenziare il dialogo tra il settore della cooperazione e il mondo accademico, cercando nuove sinergie a favore dei giovani, dei lavoratori e della ricerca e sviluppo nei territori, in un ateneo con oltre 600 anni di tradizione, considerato uno dei più antichi a livello mondiale e un’eccellenza nel formare le future classi dirigenti.

Questo incontro ha segnato un primo passo verso la creazione di una collaborazione strutturata, in grado di mettere in contatto competenze, esperienze e necessità emergenti.

“Il dialogo tra cooperazione e università è essenziale per sviluppare modelli di crescita inclusivi e sostenibili”, ha dichiarato il presidente Savini. “In un contesto economico e sociale in costante cambiamento, la cooperazione può fornire all’università un laboratorio pratico di innovazione sociale ed economica, mentre l’università può apportare ricerca, formazione avanzata e capacità analitiche”.

Tra i temi principali discussi, vi sono stati la formazione e l’inserimento dei giovani: sviluppo di percorsi condivisi tra università e cooperative, inclusi tirocini, stage e progetti formativi orientati al lavoro, con particolare attenzione alle competenze richieste dal mercato e all’imprenditorialità cooperativa, e Ricerca e innovazione applicata: promozione di progetti congiunti per trasferire conoscenze e risultati della ricerca nei contesti produttivi e sociali, valorizzando il ruolo della cooperazione come attore di sviluppo sostenibile.

“Quando si pensa all’Università, si considera principalmente il percorso di laurea, ma l’Università è molto di più – ha evidenziato la rettrice Laura Ramaciotti – prendiamo ad esempio il learn at work: tutte quelle persone che desiderano o necessitano di rimanere costantemente aggiornate per motivi professionali. La collaborazione con le Università diventa cruciale per accedere a corsi di formazione, master e corsi di specializzazione: le opportunità possono essere molteplici, sia per motivi di carriera che per aggiornamento professionale”.

“I vari territori provinciali, da Ferrara a Rimini, devono poter contare su una presenza universitaria di pari importanza: non siamo favorevoli alla competizione tra atenei, ma alla cooperazione. Per il sistema cooperativo, questo rappresenta un rapporto strategico. Per questo” – ha affermato il presidente di Confcooperative Romagna-Estense Savini – “stiamo progettando l’istituzione di una figura dedicata specificamente alla continuità del rapporto con le Università della Romagna-Estense, con l’obiettivo di mantenere omogeneità territoriale tra ferrarese, ravennate, forlivese-cesenate e riminese. L’intento non è imporre un modello dall’alto – ha aggiunto Savini – ma definire i compiti, le co-progettazioni e i ruoli, direttamente con gli Atenei, in modo da costruire insieme una collaborazione che sia realmente costruttiva, efficace e rispondente alle necessità di entrambe le realtà”.

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