La lotta contro la fauna invasiva e dannosa rimane un tema centrale nell’agenda delle problematiche per l’agricoltura e il territorio ferrarese, come sottolineato da Coldiretti Ferrara. Dopo aver espresso apprezzamento per i progressi emersi dall’incontro al tavolo prefettizio del 22 aprile, l’organizzazione ha inviato una nota operativa integrativa al prefetto e al presidente della Provincia.
Coldiretti ritiene fondamentale raccogliere dati per effettuare un’analisi iniziale sulla presenza di nutrie nella zona, eventualmente con il supporto dell’Università, al fine di effettuare confronti e verifiche sull’efficacia delle misure adottate nei successivi 6-12 mesi.
La proposta di Coldiretti include anche l’impegno a selezionare aziende agricole campione che possano fungere da test per raggiungere lo stesso obiettivo di monitorare la popolazione attuale e l’efficacia delle strategie di contenimento.
Nella lettera, Coldiretti suggerisce di considerare la creazione di squadre specializzate di coadiutori abilitati per diversi tipi di intervento (calibro 22, aria compressa, ecc.) per operare in modo più efficace e specifico in relazione all’area territoriale e al tipo di azione da intraprendere. Un ulteriore suggerimento è quello di avviare, per il prossimo autunno-inverno, attività di sparo dalla barca, che, se condotte con le necessarie misure di sicurezza e controllo, potrebbero portare a risultati significativi.
Infine, si propone di considerare la possibilità di riconoscere un compenso economico agli agricoltori che effettuano catture tramite gabbie, in base alle catture effettivamente realizzate.
“Ci auguriamo – commenta il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti – che i progressi compiuti con il prezioso contributo del prefetto Marchesiello seguano la giusta direzione e che, attraverso le necessarie integrazioni e verifiche reciproche tra gli operatori e le organizzazioni agricole, si possa lavorare in modo coordinato e produttivo per ridurre significativamente l’impatto di questa specie sulle coltivazioni e sul territorio ferrarese.”