Emilia-Romagna leader in Italia per numero di brevetti.
Nel 2025, l’Emilia-Romagna si posiziona al primo posto in Italia per intensità di brevetti, con 229 richieste per milione di abitanti, un dato significativamente superiore rispetto a Lombardia (135) e Veneto (128). Inoltre, a livello europeo, l’Emilia-Romagna occupa il 16esimo posto tra le regioni dell’Ue per numero di domande (in crescita rispetto all’anno precedente), mantenendo la seconda posizione a livello nazionale dopo la Lombardia. Tra i primi quattordici soggetti italiani per numero di domande depositate, ben sette hanno sede in Emilia-Romagna, tra cui Coesia, Ferrari, Chiesi Farmaceutici, Sacmi, Scm Group e Ima, a testimonianza del ruolo cruciale della regione nel contesto innovativo nazionale. I settori principali per l’Emilia-Romagna, che variano a seconda delle aree, sono in particolare quelli dell’handling, dei trasporti e delle macchine speciali.
Queste informazioni emergono dalle statistiche contenute nell’Epo Technology Dashboard 2025, pubblicato dall’Ufficio Europeo Brevetti (European Patent Office – Epo).
“I dati – commentano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – rappresentano un chiaro indicativo della capacità innovativa degli imprenditori. È solo attraverso l’innovazione che si può mantenere la competitività. Questo conferma il livello di qualità internazionale del nostro sistema manifatturiero, insieme a tutta la sua filiera e alle elevate competenze delle sue maestranze. Come Regione, continueremo a fornire supporto alle imprese tramite specifici bandi per l’innovazione e l’internazionalizzazione, per favorire il loro posizionamento a livello globale. E continueremo a investire nel sistema universitario, nella formazione e nella Rete alta tecnologia. Sappiamo che le imprese innovative sono fondamentali anche per attrarre e trattenere talenti, in linea con la nostra legge regionale.”
Nel 2025, le domande di brevetto presentate all’Epo da inventori residenti in Italia sono state 4.767, corrispondenti al 2,4% del totale, con una diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024. A livello territoriale, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si confermano le regioni più attive, raccogliendo complessivamente oltre il 60% delle domande nazionali, a dimostrazione della forte concentrazione geografica dell’attività innovativa.
La Lombardia mantiene la prima posizione per numero assoluto di domande (1.352, pari al 28,4% del totale), nonostante una significativa contrazione (-7,9%). Segue l’Emilia-Romagna con 1.022 domande (21,4% del totale nazionale), che registra una crescita sostenuta (+10,8%), mentre il Veneto si colloca al terzo posto con 619 domande (13,0%), in calo del 4,9%.
Nel medio periodo, i dati pubblicati dall’Epo evidenziano per l’Emilia-Romagna un trend complessivamente in crescita e strutturalmente positivo, che indica un rafforzamento della capacità innovativa del sistema regionale.
La distribuzione delle domande di brevetto presentate da inventori residenti in Italia per settore tecnologico riflette coerentemente la specializzazione produttiva del sistema industriale nazionale, caratterizzato da una forte presenza nei settori della meccanica, dell’automazione e dei trasporti, con alcune specificità territoriali.
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