Ferrara, provincia artigiana: un’ impresa su quattro e un dipendente su cinque

Ferrara è una delle province più artigiane d’Italia: lo conferma una ricerca realizzata dall’ufficio studi e ricerche della Cna Nazionale sulla base dei dati Istat. La classifica del “tasso di artigianalità” pone Ferrara al 24° posto della classifica: le imprese artigiane sono il 27,4% del totale, 7.962 su un totale di 32.159.

Guidano la classifica Nuoro, Cuneo, Fermo e Asti, tra il 31,7% e il 31,1%. Al quinto posto la prima delle Emiliano-Romagnole, Reggio Emilia. Agli ultimi posti si collocano invece le grandi aree metropolitane: Napoli con il 10,3%, Roma con il 12,2% e Milano con il 15%. La media nazionale è circa 21%: per confezionare la classifica sono stati utilizzati gli ultimi dati Istat disponibili, risalenti al 2023.

Molto importante è anche l’impatto occupazionale delle imprese artigiane: nella nostra provincia un addetto su cinque – il 20,8% – opera nell’artigianato. Siamo al diciannovesimo posto di una classifica guidata da Prato con il 31,6%. La percentuale ferrarese di addetti dell’artigianato è anche qui notevolmente superiore alla media nazionale, che si ferma al 13,4%.

“L’indagine del nostro Ufficio Studi nazionale – Spiega la presidente di Cna Ferrara Jessica Morelli – conferma una verità che dà valore al nostro lavoro quotidiano: l’artigianato è una componente centrale del mondo economico ferrarese, ne costituisce la struttura portante, sia per l’impatto economico sia per il valore occupazionale. Per questo è importante sostenerlo e difenderlo come facciamo ogni giorno, grazie all’impegno dei nostri soci e la collaborazione delle istituzioni”.

Tra diversi elementi positivi, la ricerca di Cna Nazionale dà anche una notizia negativa: l’artigianato, pur essendo parte integrante di tantissime economie locali, è infatti in arretramento. Nel decennio dal 2014 al 2023 l’incidenza delle imprese artigiane sul totale delle imprese è calata del 4,2%; l’incidenza degli addetti dell’artigianato è invece calata del 3,2%.

“L’indagine di Cna dimostra – spiega Jessica Morelli – che per il nostro territorio l’artigianato è un asset fondamentale, e per questo non possiamo permettere che indietreggi ulteriormente. Oggi sono principalmente due i problemi che tolgono slancio alle piccole imprese artigiane: la mancanza di ricambio generazionale e la forte difficoltà, sempre più diffusa, a trovare personale qualificato. Per sperare di poter contrastare questi fenomeni dobbiamo lavorare molto sui giovani creando un ambiente favorevole all’impresa: in questo contesto, prendere in mano un’attività dev’essere per un giovane un obiettivo desiderabile ma anche concretamente realizzabile. In questo modo possiamo farcela, e ridurre l’arretramento dell’artigianato, un fenomeno che non possiamo assolutamente subire passivamente”.

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