Food&Science 2026: geopolitica, innovazione e futuro dell’agricoltura al centro del dibattito a Ferrara

Le tensioni geopolitiche, le guerre commerciali, i cambiamenti degli equilibri economici internazionali e le loro conseguenze sul sistema agroalimentare. Ma anche innovazione, ricerca, giovani e nuovi linguaggi per raccontare il mondo agricolo. Sono questi i temi al centro della quinta edizione del Food&Science Lab Ferrara, in programma martedì 20 ottobre al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, e promosso da Confagricoltura Ferrara insieme al Food&Science Festival.
Il programma dell’iniziativa è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti Matteo Fornasini, assessore con delega all’Agricoltura del Comune di Ferrara, Claudia Guidi, presidente di Confagricoltura Ferrara e Carlo Alberto Curzola, presidente di Anga Ferrara – Giovani di Confagricoltura.
“La tavola contesa: geopolitica, crisi e narrazioni del cibo” è il titolo scelto per un’edizione che intende approfondire il rapporto sempre più stretto tra le dinamiche internazionali e il lavoro quotidiano delle imprese agricole. Un confronto che coinvolgerà economisti, esperti del settore agroalimentare, rappresentanti delle istituzioni, ricercatori, giornalisti e imprenditori.
“In uno scenario complesso, segnato da tensioni geopolitiche e incertezze commerciali, le nostre imprese agricole sono chiamate a essere sempre più competitive, innovative e capaci di affrontare il cambiamento – ha affermato Fornasini -. Per farlo, sono fondamentali gli investimenti in ricerca, il trasferimento delle conoscenze, la formazione dei giovani e il dialogo tra istituzioni, mondo produttivo e università. Per il nostro territorio, l’agricoltura non rappresenta soltanto una componente essenziale dell’economia, ma anche un patrimonio di competenze, identità e tradizioni da valorizzare”.
“Oggi le nostre imprese agricole si trovano ad affrontare sfide che non dipendono più soltanto da ciò che accade nei campi – ha sottolineato Guidi –. Le tensioni internazionali, i dazi, l’instabilità dei mercati, l’aumento dei costi produttivi e i cambiamenti climatici incidono direttamente sulla competitività delle aziende. In questo scenario diventa fondamentale rafforzare il ruolo della rappresentanza agricola, costruire posizioni comuni e far comprendere anche all’esterno il valore strategico del nostro settore”.
“I giovani agricoltori non rappresentano soltanto il futuro del settore, ma sono già oggi protagonisti del cambiamento – ha evidenziato Curzola –. Nelle nostre aziende investiamo, sperimentiamo nuove tecnologie e affrontiamo mercati sempre più complessi”.
La quinta edizione del Food&Science Lab Ferrara si concluderà alle 17.30, con le considerazioni finali e un aperitivo insieme ai giovani di Anga.
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