Assegno di inclusione: il programma dei versamenti e delle proroghe mensili

Assegno di inclusione: il programma dei versamenti e delle proroghe mensili 1

L’Inps ha reso disponibile il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione (Adi) per il 2026. L’erede del Reddito di Cittadinanza ha interessato lo scorso anno 613mila famiglie in media mensile, con una spesa di 5,5 miliardi, in aumento rispetto ai 4,5 miliardi del 2024, a seguito dell’aumento del sussidio previsto dalla precedente legge di bilancio e dell’ampliamento della soglia Isee. Un aiuto che copre, in ogni caso, circa la metà dei nuclei che ricevevano il Rdc.

Per il nuovo anno, il 2026, il limite Isee è stato nuovamente aggiornato a 10.140 euro. Recentemente, l’Inps ha fornito dettagli sul calendario che indica le date di arrivo dei pagamenti mensili.

Primo pagamento e arretrati

Per coloro che hanno appena presentato domanda – previa verifica da parte dell’Inps dei requisiti e sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (Pad) – il primo pagamento sarà effettuato in una delle seguenti date:

  • 15 gennaio 2026
  • 14 febbraio 2026
  • 13 marzo 2026
  • 15 aprile 2026
  • 15 maggio 2026
  • 16 giugno 2026
  • 15 luglio 2026
  • 14 agosto 2026
  • 15 settembre 2026
  • 15 ottobre 2026
  • 13 novembre 2026
  • 15 dicembre 2026

Insieme al primo pagamento, saranno inclusi anche le eventuali mensilità arretrate dovute.

I rinnovi mensili: quando arrivano i soldi ogni mese

Per chi ha già attivo l’Assegno di Inclusione, ecco le date in cui verranno ricaricate le carte ogni mese (a condizione che i requisiti siano confermati):

  • 27 gennaio 2026
  • 27 febbraio 2026
  • 27 marzo 2026
  • 28 aprile 2026
  • 27 maggio 2026
  • 26 giugno 2026
  • 28 luglio 2026
  • 27 agosto 2026
  • 25 settembre 2026
  • 27 ottobre 2026
  • 27 novembre 2026
  • 23 dicembre 2026

L’Inps sottolinea che i pagamenti vengono effettuati solo se l’Istituto verifica che il beneficiario soddisfa ancora tutti i requisiti richiesti, invitando a mantenere sempre aggiornati i dati e a rispettare gli impegni del Patto di Attivazione Digitale. Questo rappresenta il primo passo del processo di attivazione previsto dalla misura, e avviene sul Siisl: non esiste un termine entro il quale sottoscrivere il Pad, ma fino a quando non viene firmato, non inizia l’iter per l’erogazione del beneficio – avverte il sito del Ministero del Lavoro.

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