Lavoratori dello spettacolo, via alle domande per il sostegno di disoccupazione: la guida
MILANO – Sono aperte le domande per il sussidio di disoccupazione destinato ai lavoratori dello spettacolo, iscritti al pertinente fondo pensione: il termine è fissato al 30 aprile.
Le novità della manovra: requisiti
In vigore dal 2024, la misura di supporto “costituisce una forma di assistenza economica progettata per affrontare la natura intermittente delle prestazioni lavorative nel settore dello spettacolo”, come sottolinea l’Inps. Con l’ultima manovra per il 2026 sono stati aggiornati i criteri di accesso.
Specificamente, è stata rivista la condizione reddituale per l’accesso al beneficio: per poter fare richiesta è necessario avere un reddito Irpef, “individuato in sede di dichiarazione come reddito di riferimento per le agevolazioni fiscali”, non superiore a 35.000 euro nell’anno fiscale precedente alla presentazione della domanda.
Dal punto di vista contributivo sono state introdotte delle novità. Per quanto riguarda il requisito delle cinquantuno giornate minime di contribuzione accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno antecedente la presentazione della domanda, la manovra ha stabilito che, per i soli attori cinematografici o di audiovisivi, il requisito è considerato soddisfatto “anche se il lavoratore ha accumulato almeno quindici giornate di contribuzione accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno precedente o almeno trenta giornate complessive nei due anni precedenti a quello di presentazione della domanda”.
La platea
L’Idis è destinato ai lavoratori iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo: autonomi, anche con contratti di collaborazione coordinata e continuativa; subordinati a tempo determinato (che svolgono attività artistica o tecnica connessa alla produzione e realizzazione di spettacoli); subordinati a tempo determinato: operatori di cabine di sale cinematografiche; impiegati amministrativi e tecnici dipendenti: da enti e aziende che organizzano pubblici spettacoli; da aziende radiofoniche, televisive o di audiovisivi; da aziende di produzione cinematografica, di doppiaggio e di sviluppo e stampa; maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio, autisti dipendenti: da enti e aziende che organizzano pubblici spettacoli; da aziende radiofoniche, televisive o di audiovisivi; da aziende di produzione cinematografica, di doppiaggio e di sviluppo e stampa; impiegati e operai dipendenti da imprese di spettacoli viaggianti; lavoratori dipendenti da aziende che si occupano del noleggio e della distribuzione di film; intermittenti a tempo indeterminato, non titolari dell’indennità di disponibilità.
Quanto vale
L’Idis viene erogata in un’unica soluzione e corrisponde a un numero di giornate pari a un terzo di quelle accreditate al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo nell’anno civile precedente la presentazione della domanda, sottraendo le giornate già coperte da altri contributi obbligatori o indennizzate per altri motivi, con un massimo di 312 giornate all’anno.
Come fare le domande
Le domande possono essere presentate fino al 30 aprile 2026 esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sito ufficiale www.inps.it, accedendo con credenziali Spid di livello 2 o superiore, Carta d’identità elettronica, Cns o eIDAS. È necessario seguire il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”; una volta autenticati, è indispensabile selezionare la voce “Indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo”.
In alternativa, l’Istituto segnala che è possibile contattare il Contact Center Multicanale – al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, a seconda della tariffa applicata dai vari gestori) – o ancora rivolgersi agli Istituti di patronato.
Tenendo presente che l’istruttoria sulle domande inizierà a maggio, una volta chiusa la finestra per la presentazione, l’indennità potrà essere erogata solo successivamente.
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