Si è tenuta, presso l’Hotel Il Duca d’Este di Ferrara, l’assemblea provinciale annuale di Confesercenti Ferrara, l’associazione che rappresenta in modo particolare i settori del commercio, del turismo e dei servizi nel territorio ferrarese.
Una sessione ricca di contenuti, che ha unito il rinnovo della presidenza con un’analisi approfondita sui temi cruciali che oggi interessano il commercio di prossimità: la competizione delle piattaforme digitali, il declino dei centri storici e la necessità di politiche pubbliche strutturali a sostegno delle imprese locali.
L’assemblea ha eletto all’unanimità Leonardo Fabbri come nuovo presidente provinciale di Confesercenti Ferrara, subentrando a Nicola Scolamacchia, che rimarrà nel gruppo di presidenza offrendo all’associazione la propria esperienza accumulata negli anni di leadership.
Fabbri, nato nel 1962, è una figura profondamente inserita nel tessuto economico di Ferrara. Agente di commercio dal 1984, ha sviluppato nel corso di quarant’anni una solida realtà nel settore delle macchine e attrezzature per l’edilizia e il cantiere: insieme al fratello Michele ha fondato quella che oggi è Fabbri S.r.l., con sede in Via Respighi a Ferrara e due punti vendita attivi, l’ultimo dei quali inaugurato nel 2025 attraverso l’acquisizione di un’azienda concorrente.
Recentemente, il figlio Leo è entrato a far parte del team aziendale, un elemento di continuità per pianificare in futuro il passaggio generazionale all’interno della famiglia.
Il suo percorso in Confesercenti è altrettanto significativo: membro della Presidenza Provinciale dal 2011, ha guidato la categoria degli Agenti di Commercio come Presidente Provinciale e successivamente come Presidente Regionale, attualmente ricoprendo la carica di Vice Presidente Nazionale. È anche parte degli organi collegiali di Enasarco, il fondo pensionistico di categoria.
«Porto in questa presidenza quarant’anni di esperienza imprenditoriale e di rappresentanza sindacale. Il nostro obiettivo è uno solo: garantire che ogni imprenditore associato trovi in Confesercenti un partner concreto, sia nei momenti di crescita che nelle difficoltà. Le sfide che ci attendono — dalla concorrenza digitale alla pressione fiscale, dall’accesso al credito alla burocrazia — richiedono risposte adeguate. Le forniremo».
Il momento di maggiore intensità dell’assemblea è stato caratterizzato dalla presentazione ufficiale della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti Nazionale: “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.
Il testo, depositato nei giorni scorsi presso la Corte di Cassazione e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha avviato ufficialmente la raccolta delle 50.000 firme necessarie per l’approvazione in Parlamento.
Il fulcro della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro): aree urbane o periurbane che Regioni e Province autonome potranno identificare per attivare programmi specifici di rivitalizzazione delle attività di vicinato.