Metalmeccanici: Arretrati Pagati a Gennaio 2026 e 230€ Una Tantum a Giugno

Metalmeccanici: Arretrati Pagati a Gennaio 2026 e 230€ Una Tantum a Giugno 1

Il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i metalmeccanici impiegati nelle aziende artigiane situate in Piemonte è stato siglato il 22 dicembre 2025 dalle Organizzazioni artigiane e dai sindacati Fim-Fiom-Uilm. Questo accordo introduce una serie di strumenti economici che influenzeranno direttamente le buste paga a partire dal 2025, ma con erogazioni che inizieranno da gennaio 2026. Non si tratta di un incremento unico e immediato, bensì di una struttura complessa che integra un elemento regionale fisso, produttività, garanzie e una tantum. Esaminiamo i dettagli.

I settori coinvolti dal CCRL Piemonte

Il contratto è valido su tutto il territorio piemontese e si applica ai dipendenti delle imprese artigiane attive nel settore metalmeccanico, nell’installazione di impianti e nell’autoriparazione. Sono inclusi anche i settori dell’oreficeria, dell’argenteria, dell’orologeria, dell’odontotecnica e del restauro di beni artistici e culturali. L’accordo si integra con il CCNL dell’artigianato firmato dalle parti coinvolte.

L’Elemento Economico Regionale dell’1,5%

A partire dal 1° gennaio 2025, il contratto prevede un Elemento Economico Regionale pari all’1,5% dei minimi retributivi in vigore a dicembre dell’anno precedente. Questa somma è dovuta su tutte le mensilità previste dal CCNL e verrà ricalcolata ogni anno in base agli aggiornamenti dei minimi. L’erogazione ordinaria avrà inizio con la retribuzione di gennaio 2026, mentre gli arretrati accumulati durante il 2025 saranno corrisposti in tre rate tra gennaio, febbraio e aprile 2026. L’EER ha natura retributiva e influisce su tutti gli istituti, incluso il TFR.

Produttività regionale e quota di garanzia

In aggiunta all’elemento fisso, il CCRL stabilisce un Elemento di Produttività Regionale fino a un massimo del 3% dei minimi tabellari nazionali, condizionato al raggiungimento di obiettivi regionali. Il premio è variabile e connesso all’andamento congiunturale del settore, con possibilità di applicazione dell’imposta sostitutiva prevista dalla legge. Qualora l’EPR non sia erogabile, ai lavoratori spetta una quota di garanzia di 150 euro lordi annui, riconosciuta come fringe benefit, fatta eccezione per le imprese che abbiano utilizzato almeno 75 giorni di FSBA.

Una Tantum da 230 euro per il periodo 2019–2024

Infine, l’accordo prevede una Una Tantum di 230 euro lordi per compensare la scopertura contrattuale dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2024. Tale importo spetta a tutto il personale in servizio al 31 dicembre 2024, compresi gli apprendisti, ed è proporzionato per i part-time. La somma sarà erogata con la retribuzione di giugno 2026, non incide sul TFR ed è soggetta a tassazione separata.

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