Proclamato uno sciopero nazionale delle farmacie private, i dipendenti scenderanno in mobilitazione il 13 aprile.
Lunedì 13 aprile, i dipendenti delle farmacie private incroceranno le braccia per il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Questa mobilitazione, indetta a livello nazionale, culminerà in una manifestazione a Roma ed è stata comunicata dalle organizzazioni sindacali a seguito del perdurante stallo nelle trattative con Federfarma.
Secondo il comunicato emesso da Filcams Cgil Ferrara, Fisascat Cisl Ferrara e Uiltucs Uil Ferrara, “continua la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie private che applicano il Ccnl ‘Federfarma’”. Dopo “l’ampia partecipazione allo sciopero del 6 novembre 2025” e la mancanza di progressi nelle negoziazioni, “si è arrivati alla proclamazione di un ulteriore giorno di sciopero nazionale fissato per lunedì 13 aprile, con una grande manifestazione a Roma”.
La protesta è finalizzata al rinnovo del contratto e a un adeguamento delle retribuzioni. “Lo sciopero è stato indetto per rivendicare il rinnovo del contratto collettivo e per richiedere un adeguamento retributivo equo che consideri l’inflazione”, spiegano i sindacati, che richiedono anche “il pieno riconoscimento della professionalità e del ruolo essenziale svolto dai farmacisti e da tutto il personale delle farmacie private italiane”. L’obiettivo dichiarato è “assicurare un futuro lavorativo dignitoso che non si basi esclusivamente sulle logiche di profitto delle aziende”.
Nel comunicato viene inoltre denunciato il comportamento dell’associazione dei datori di lavoro e di alcune aziende. “Come organizzazioni sindacali, condanniamo fermamente il comportamento di Federfarma e di alcune aziende che, in queste ore, stanno diffondendo istruzioni ‘operative’ unilaterali”, si legge. In particolare, vengono contestate indicazioni che suggerirebbero l’obbligo di garantire “almeno 1/3 del personale” o “il 50% delle prestazioni”, definite dai sindacati “pura propaganda volta a confondere e dissuadere la partecipazione dei lavoratori”.
Le organizzazioni ricordano poi che “lo sciopero è un diritto costituzionale e che l’adesione è individuale e riservata e non deve essere comunicata anticipatamente al datore di lavoro”. Viene inoltre sottolineato che “nessuna lavoratrice o lavoratore può essere intimidito: ogni abuso o comportamento antisindacale verrà segnalato alle autorità e, se necessario, perseguito nelle sedi legali competenti”.
Infine, i sindacati evidenziano che anche chi sarà in servizio potrà manifestare simbolicamente la propria adesione: “Chi sarà obbligato a lavorare perché impiegato in una farmacia di turno potrà comunque esprimere la propria adesione indossando il logo della protesta, ‘Il contratto ci spetta’”.
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