Settore edile, contratti pubblici e piccole aziende: incontro tra Cna, Confartigianato e Mazzetti (FI)
Le problematiche e le opportunità del comparto edilizio a livello locale e nazionale sono state al centro dell’incontro organizzato da Forza Italia di Ferrara, con l’onorevole Erica Mazzetti, parlamentare del partito e sostenitrice del nuovo Testo unico delle costruzioni, attualmente in discussione in Parlamento, e esperta del settore.
L’assessore Matteo Fornasini, vicecoordinatore regionale di Forza Italia, ha spiegato che l’incontro mirava a favorire il dialogo e l’ascolto con le aziende, il territorio e le associazioni di categoria su questioni concrete che riguardano la vita quotidiana delle persone e delle imprese. Insieme a Fornasini, per Forza Italia, hanno preso parte all’incontro l’onorevole Davide Bergamini, deputato, e Vittorio Anselmi, responsabile del Dipartimento Urbanistica di Forza Italia Ferrara.
Il coordinatore dell’incontro è stato il Vice Presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Paolo Govoni. Sono state invitate due delegazioni di imprenditori e funzionari a rappresentare il settore delle costruzioni di Cna e Confartigianato. Per Cna erano presenti il Presidente di Cna Costruzioni Paolo Mazzini e i membri del direttivo Alessandra Vacchi e Umberto Baraldi; per Confartigianato, il Presidente di Costruzioni Riccardo Capatti e il vicesegretario provinciale Francesco Buttino.
“Per me, fare politica significa principalmente saper ascoltare e confrontarsi con i cittadini e le categorie economiche – ha esordito l’onorevole Mazzetti, che ha presentato alcuni aspetti del nuovo Testo Unico che la maggioranza intende completare entro la fine della legislatura – Il nuovo testo pone al centro il progetto e il progettista come elementi fondamentali per garantire la qualità della progettazione. Si propone di creare un quadro normativo unitario, rivedendo e chiarendo il rapporto tra le competenze dello Stato e quelle delle Regioni. È necessario rivedere gli standard urbanistici per allinearli alle tendenze del mercato e semplificare i titoli abilitativi, riducendo il carico burocratico. Inoltre, è urgente avviare un significativo investimento per la creazione del fascicolo digitale di fabbricato.”
Dalle associazioni di categoria sono giunte alcune osservazioni riguardo ai problemi riscontrati a livello locale, in particolare per quanto concerne la committenza pubblica e gli appalti.
Paolo Mazzini, Presidente di Cna Costruzioni, ha evidenziato le difficoltà delle piccole e piccolissime imprese, che necessitano di un maggiore supporto, soprattutto in relazione agli appalti pubblici. “Attualmente, per le piccole e piccolissime imprese è estremamente complicato partecipare a gare d’appalto. Nelle procedure di gara viene quasi sempre citato il contratto dell’industria, raramente quello dell’artigianato, e questo svantaggia le piccole imprese.”
“Oggi – ha aggiunto Mazzini – si preferiscono procedure di gara aperte anche in presenza di appalti sotto soglia, quando sarebbe possibile adottare procedure di chiamata diretta che offrirebbero maggiori opportunità alle piccole imprese. È inoltre necessario normare con maggiore attenzione i tempi di pagamento, a partire dal momento in cui alla stazione appaltante viene fornita la documentazione contabile. Infine, esprimo un giudizio molto favorevole sulla prospettiva di digitalizzare il sistema, poiché ciò ridurrebbe il peso della burocrazia e garantirebbe maggiori certezze alle imprese.”
Per Francesco Buttino, vicesegretario provinciale di Confartigianato, la creazione di un’unica banca dati digitale è di fondamentale importanza, in quanto permetterebbe alle imprese di avere sempre aggiornati i propri dati, evitando di essere valutate dalle stazioni appaltanti sulla base di informazioni obsolete, come talvolta accade.
“Anche Confartigianato – ha dichiarato Buttino – condivide l’opinione che nel settore degli appalti pubblici si presti insufficiente attenzione alle piccole imprese. Sarebbe opportuno che le stazioni appaltanti decidessero di riservare una quota del 20% di lavori pubblici alle piccole imprese, che oltre a garantire qualità, creano occupazione sul territorio. L’obiettivo, dopo la conclusione del superbonus, deve essere la creazione di un nuovo sistema delle costruzioni in cui anche le piccole imprese, che sono molto numerose, possano inserirsi a pieno titolo.”
Al termine dell’incontro, il Vice Presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni, dopo aver sottolineato, con dati alla mano, l’importanza del settore delle costruzioni nel contesto provinciale, ha suggerito alle due delegazioni di redigere un resoconto dell’incontro da inviare all’onorevole Mazzetti, per arricchire le sollecitazioni raccolte direttamente sul territorio.
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