“Un’altra vita interrotta sul posto di lavoro”

di Letizia Giovanardi*

La Flai Cgil di Ferrara esprime il più sincero cordoglio e la propria solidarietà alla famiglia, agli amici e ai colleghi del giovane lavoratore che questa mattina (ieri venerdì 17 luglio, ndr) ha tragicamente perso la vita a causa di un incidente sul lavoro in un’azienda di Masi Torello, avvenuto giovedì 16 luglio.

Ogni decesso sul lavoro è inaccettabile e deve far riflettere le istituzioni, le aziende e l’intero sistema produttivo. La sicurezza non può essere messa in secondo piano rispetto alla produttività o al profitto: è un diritto essenziale che deve essere garantito quotidianamente, in ogni ambiente lavorativo.

Ancora una volta ci troviamo a piangere una vittima del lavoro. Un’altra vita interrotta mentre svolgeva la propria attività professionale, una realtà che continua a colpire il nostro Paese e che richiede una profonda riflessione sull’urgenza di rafforzare l’applicazione delle normative riguardanti la salute e la sicurezza, per la protezione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

Attualmente sono in corso le indagini da parte delle autorità competenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Per rispetto nei confronti della vittima, della sua famiglia e del lavoro degli organi inquirenti, riteniamo opportuno attendere i risultati delle indagini prima di formulare qualsiasi giudizio.

Come Organizzazione Sindacale continueremo a monitorare con attenzione gli sviluppi della situazione, sottolineando fin da ora che ogni decesso sul lavoro rappresenta una sconfitta per l’intera società e che la sicurezza non può mai essere considerata un costo o un aspetto secondario.

Ogni lavoratore ha il diritto di uscire di casa per recarsi al lavoro e di tornare a casa.

Ancora una volta un lavoratore esce di casa per guadagnarsi da vivere e non fa ritorno. È una tragedia inaccettabile. Esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia del giovane lavoratore e chiediamo che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto.

Continuare a morire sul lavoro non è degno di un Paese civile.

*Segretaria generale Flai Cgil Ferrara

NardiUSA