Università di Ferrara tra i migliori datori di lavoro: in classifica anche Hera, Tper e Conserve Italia

Anche l’Università degli Studi di Ferrara figura tra i migliori datori di lavoro nella classifica italiana di “Italy’s Best Employers”. L’ateneo ferrarese si posiziona al 281° posto, con un punteggio di 7,95, nella graduatoria che confronta centinaia di aziende e istituzioni in base alla loro attrattività come luogo di lavoro.
Per Ferrara la classifica non si ferma però all’università. Tra le realtà con una presenza significativa sul territorio compare anche Conserve Italia, che occupa il 123° posto con un punteggio di 8,60. Il gruppo cooperativo, pur non avendo sede legale nel Ferrarese, ha a Pomposa il suo stabilimento più grande.
Posizioni più basse nella graduatoria sono occupate dal Gruppo Hera, al 328° posto con 7,70, e da Tper, che si colloca al 361° posto con un punteggio di 7,67. Hera è inserita nella categoria “Materie prime, energia, approvvigionamento e smaltimento”, mentre Tper rientra nel settore dei trasporti e della logistica.
A guidare la classifica nazionale è per il secondo anno consecutivo Lavazza, che ottiene il punteggio massimo di 10. Sul podio si collocano De Cecco e FinecoBank, entrambe con 9,68. Nelle prime posizioni figurano anche istituzioni pubbliche e realtà private: l’Istituto nazionale dei tumori è quarto, Gabetti quinto, l’Accademia delle Belle Arti di Napoli sesta e la Banca d’Italia settima. Google è decima, mentre Roche si trova all’ottavo posto.
La graduatoria fotografa dunque un mercato del lavoro nel quale, accanto alle grandi imprese private, trovano spazio università, enti pubblici e istituzioni. Il tema del rapporto tra lavoratori e aziende si intreccia inoltre con alcune delle questioni che stanno trasformando il mondo del lavoro, dal miglioramento dell’equilibrio tra vita professionale e privata alla capacità di attrarre e trattenere i talenti, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale.
Per il territorio ferrarese, la presenza di quattro realtà nella graduatoria restituisce quindi una fotografia articolata: dall’università alla mobilità, dall’energia ai servizi ambientali all’industria alimentare, con posizionamenti differenti ma tutti all’interno della classifica nazionale dei migliori datori di lavoro.
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