Appare una macchia sul collo di Trump, la Casa Bianca chiarisce: “È causata da una crema per la pelle”

Appare una macchia sul collo di Trump, la Casa Bianca chiarisce: “È causata da una crema per la pelle” 1

La Casa Bianca, come accade frequentemente, cerca di attenuare le polemiche e le speculazioni emerse dopo la diffusione virale dell’ del collo arrossato del presidente Donald . Secondo il personale presidenziale, il rossore sarebbe attribuibile all’uso di una crema dermatologica prescritta dal medico personale del magnate, senza però fornire informazioni specifiche sulla condizione trattata. L’arrossamento, particolarmente marcato, ha catturato l’attenzione dei media dopo che alcuni fotografi hanno catturato primi piani del presidente durante la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore nella East Room della Casa Bianca.

Il rossore, localizzato sul lato destro del collo e visibile sopra il colletto della camicia, è stato descritto dal medico della Casa Bianca, Sean Barbabella, come conseguenza di “una crema molto comune utilizzata a scopo preventivo per la pelle”, prescritta dal personale medico presidenziale. “Il presidente Trump sta seguendo questo trattamento da circa una settimana e il rossore dovrebbe persistere ancora per alcune settimane”, ha specificato il medico. La Casa Bianca, tuttavia, non ha risposto alle domande dei media riguardo al nome del farmaco, alla data esatta di inizio della terapia o alla specifica condizione dermatologica da prevenire.

Immagini ingrandite mostrerebbero di arrossamento già dal 19 febbraio, durante una visita a Rome, in Georgia, e anche in occasioni successive, tra cui il discorso sullo Stato dell’Unione. Un referto medico diffuso lo scorso aprile indicava inoltre l’uso occasionale di una crema a base di mometasone per una condizione cutanea non meglio specificata.

Con i suoi 79 anni, Trump è il presidente più anziano nella storia degli Stati Uniti al momento del giuramento, e il suo stato di salute continua a essere oggetto di attenzione pubblica, considerando che lui stesso ha spesso criticato la condizione fisica e cognitiva del suo predecessore Joe Biden. A dicembre, Barbabella aveva comunicato che il controllo preventivo effettuato in ottobre – comprensivo di risonanze magnetiche a cuore e addome – aveva dato risultati “perfettamente normali”, confermando uno stato di salute complessivo definito “eccezionale”.

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