Bank of America concorda di versare oltre 70 milioni di dollari per risolvere la causa civile legata a Epstein.
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Bank of America ha deciso di versare 72,5 milioni di dollari per risolvere una causa civile collettiva in cui l’istituto era accusato di aver agevolato il “traffico sessuale” del criminale Jeffrey Epstein, come riportato in documenti legali esaminati venerdì dall’AFP. In risposta, la banca ha negato ogni illecito e ha comunicato, attraverso un portavoce, di voler “chiudere questo capitolo” della vicenda.
L’intesa raggiunta tra le parti deve ancora ricevere l’approvazione di un giudice di New York. Le querelanti, identificate come vittime del defunto finanziere, accusavano l’istituto americano di aver “consapevolmente e intenzionalmente contribuito al sistema di traffico sessuale di Jeffrey Epstein” fornendogli servizi bancari nonostante i “segnali di allerta”.
Nel documento dell’accordo, Bank of America ribadisce di contestare tutte le accuse mosse nei suoi confronti. In particolare, la banca nega “di aver preso parte in alcun modo al sistema di traffico sessuale di Jeffrey Epstein”.
Jeffrey Epstein è stato arrestato e accusato nel luglio 2019 per sfruttamento sessuale di minori e associazione a delinquere. È stato trovato impiccato nella sua cella il 10 agosto 2019, mentre attendeva il processo. L’autopsia ha stabilito che si è trattato di suicidio. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici oltre tre milioni di documenti relativi all’indagine sul finanziere caduto in disgrazia, evidenziando l’ampiezza dei suoi legami con figure di alto profilo.
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