Da Maduro all’Iran, le manovre inquietanti che precedono le dichiarazioni di Trump. Si tratta di insider trading?

Leggi in app

Da Maduro all'Iran, le manovre inquietanti che precedono le dichiarazioni di Trump. Si tratta di insider trading?0 Da Maduro all'Iran, le manovre inquietanti che precedono le dichiarazioni di Trump. Si tratta di insider trading? 2

NEW YORK- Un fenomeno enigmatico di transazioni sospette online sta precedendo le evoluzioni legate al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Pochi minuti prima di un annuncio cruciale, capace di influenzare i mercati finanziari, qualcuno sembra avere accesso a informazioni riservate e riesce a guadagnare milioni di dollari. Mentre il conflitto in Iran provoca un aumento dei costi del carburante e delle spese per milioni di cittadini americani, alcuni stanno accumulando ricchezze, non solo i produttori di armamenti.

I democratici della Camera intendono avviare un’inchiesta per verificare se ci siano elementi di insider trading e se la fuga di notizie possa condurre al principale sospettato: il presidente degli Stati Uniti Donald . Lunedì, contratti futures sul petrolio (i futures sono strumenti finanziari che consentono di scommettere sul prezzo futuro di un bene, come azioni o materie prime, senza possederli realmente) hanno invaso Wall Street, registrando un’improvvisa impennata, senza che ci fosse una notizia che giustificasse tale movimento. Sedici minuti dopo, Trump ha comunicato una sospensione degli attacchi alle centrali elettriche iraniane, provocando un aumento delle quotazioni.

Il senatore che ha sollevato la questione

A sollevare la questione è stato il senatore democratico del Connecticut, Chris Murphy. In un post su X, il senatore ha ripreso l’osservazione di un analista finanziario, che aveva notato un insolito movimento a Wall Street: “In un’unica operazione sono stati acquistati 1,5 miliardi di dollari in futures sull’S&P 500”, puntando su un incremento dell’indice delle 500 principali aziende quotate negli Stati Uniti, “mentre sono stati venduti 192 milioni di dollari in futures sul petrolio”. Murphy ha commentato: “Una scommessa da 1,5 miliardi. Più grande di qualsiasi acquisto di futures effettuato in quel momento, cinque minuti prima del post di Trump”. “Chi è stato? – ha aggiunto – Trump? Un familiare? Un collaboratore della Casa Bianca? Questa è corruzione, una corruzione inquietante”.

Secondo Bloomberg, almeno 6 milioni di barili di Brent e West Texas Intermediate sono stati venduti tra le 6,49 e le 6,51 di lunedì mattina, prima che il prezzo scendesse. Il post di Trump è stato pubblicato alle 7,05. Anche i mercati internazionali, inclusi i futures sull’indice tedesco Dax e quelli sull’Euro Stoxx 50, hanno mostrato un insolito picco di scambi.

Le scommesse su polymarket

Tuttavia, non è l’unica operazione sospetta. Il venerdì precedente l’inizio del conflitto, il 27 febbraio, sul sito di scommesse online Polymarket erano stati creati 150 account, che avevano effettuato una serie di scommesse focalizzate su un’unica possibilità: l’attacco americano a Teheran. Il giorno successivo, gli scommettitori anonimi hanno incassato i loro guadagni.

Il 2 gennaio, un trader aveva trasformato 32 mila dollari di scommesse in una vincita superiore a 400 mila, puntando sulla cattura dell’allora presidente del Venezuela, Nicolás Maduro. Questo evento è stato poi annunciato la mattina seguente da Trump. Questo fenomeno di “veggenti” finanziari ha avuto origine lo scorso anno, quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca per il secondo mandato. Ad aprile, un’ondata di operazioni al rialzo era stata registrata pochi minuti prima che Trump annunciasse una sospensione di 90 giorni sui dazi del “Liberation Day”.

Fino a poco prima, il mercato stava subendo le conseguenze della guerra commerciale avviata da Trump a livello globale. In tutti questi casi, gli account sono anonimi e risalire alle identità non è semplice. Non ci sono prove che il presidente fosse a conoscenza di operazioni sospette, ma resta la coincidenza di un fenomeno che si è sviluppato da quando lui è alla Casa Bianca, dove ha sempre affermato di essere “imprevedibile”, ma, a giudicare dai numeri, non per alcuni investitori e scommettitori online. Nel frattempo, Trump ha smantellato l’agenzia incaricata di scoprire i casi di frode finanziaria e insider trading. La Public Integrity Section del dipartimento di Giustizia, istituita dopo lo scandalo Watergate per smascherare i funzionari governativi corrotti, è stata ridotta da 36 a due avvocati. E privata della facoltà di avviare nuove indagini.

I commenti sono chiusi.