Francia, arrestato l’assistente di un parlamentare di Mélenchon per l’omicidio di un attivista nazionalista.
(afp)
La polizia francese ha arrestato cinque individui in relazione al decesso del militante nazionalista Quentin Deranque, su cui la Procura di Lione ha avviato un’inchiesta per “omicidio volontario”. Questa informazione è stata riportata dall’emittente Bfmtv, citando una fonte vicina all’indagine.
Tra le persone fermate figurano Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato di La France Insoumise Raphael Arnault, e Adrian B., attivista del movimento Jeune Garde e associato al rappresentante della Lfi, il partito di sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon.
Il leader della sinistra radicale francese Jean-Luc Mélenchon ha affermato che gli aggressori del giovane militante di estrema destra Quentin Deranque si sono “disonorati”, dopo l’arresto di quattro sospetti, tra cui un assistente parlamentare del deputato Lfi Raphael Arnault.
Secondo Mélenchon, il 23enne è stato colpito “in un modo che, chiaramente, comporta il rischio di causare la morte”. Il capo di La France Insoumise, il cui partito è stato criticato dagli oppositori per presunti legami con il collettivo antifascista Jeune Garde di Lione, ha evidenziato che “nella violenza, sia essa difensiva o offensiva, non tutti i colpi sono accettabili”. “Qualunque siano le opinioni dei suoi genitori, nulla può giustificare il fatto che venga restituito loro un figlio morto”, ha aggiunto Mélenchon riferendosi alla vittima.
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