L’audio che coinvolge il ministro ungherese: garantiva a Lavrov la revoca delle sanzioni per una donna.

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(reuters)

Un audio trapelato nelle ultime ore sta scuotendo il panorama politico europeo e riaccendendo le tensioni riguardo al ruolo dell’Ungheria nei confronti della Russia. La registrazione, resa pubblica online e diffusa rapidamente su X, riguarderebbe un dialogo tra il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó e il suo omologo russo Sergey Lavrov.

Stando a quanto riportato, nel colloquio si tratterebbe della possibilità di intervenire sulle sanzioni europee nei confronti della Russia, con Budapest che si sarebbe dichiarata disponibile a lavorare per attenuarle. L’audio, datato 2024 ma pubblicato solo ora dal sito investigativo Nexta, non è stato verificato in modo indipendente, ma lo stesso Szijjártó ha confermato che le sue conversazioni sono state intercettate, definendo la situazione “uno scandalo enorme”.

Nel materiale diffuso, il ministro ungherese avrebbe garantito a Lavrov l’impegno di Ungheria e Slovacchia nel tentativo di rimuovere alcune persone dalla lista delle sanzioni dell’Unione Europea, in particolare “la sorella di Alisher”. La notizia giunge in un momento particolarmente critico, a pochi giorni da importanti elezioni in Ungheria, e rischia di alimentare ulteriormente i sospetti già esistenti tra i partner europei.

Da tempo, infatti, il governo guidato da Viktor Orbán è accusato di mantenere una posizione ambigua nei confronti di Mosca, nonostante la posizione ufficiale dell’UE a sostegno dell’Ucraina.

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