“Mi chiamo John Barron, la giustizia ha commesso un errore”: l’enigma della chiamata in diretta televisiva e il dubbio che fosse Trump.

“Mi chiamo John Barron, la giustizia ha commesso un errore”: l’enigma della chiamata in diretta televisiva e il dubbio che fosse Trump. 1

Una telefonata apparentemente innocua si trasforma in un piccolo enigma mediatico. Un individuo, che si presenta come sostenitore repubblicano, interviene in diretta su C-Span per esprimere il proprio parere riguardo alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare i dazi introdotti da Donald . “Mi chiamo John Barron. Questa è la peggiore decisione mai presa, è una scelta terribile”, dichiara il telespettatore al telefono con un tono deciso. Tuttavia, fin dalle prime frasi, qualcosa appare sospetto: la voce ricorda in modo sorprendente quella dell’ex presidente. Inoltre, il nome scelto non è casuale: John Barron è uno pseudonimo che Trump ha utilizzato in passato nei suoi rapporti con i media.

Con il proseguire dell’intervento, i dubbi si intensificano: “Sì, sono John, e questa è praticamente la decisione peggiore della vostra vita. È una scelta terribile. Avete Hakeem Jeffries — è un idiota — e Chuck Schumer, che non sa nemmeno preparare un cheeseburger. È evidente che queste persone siano contente. Certo che lo sono. Ma i veri americani non lo saranno. E quella donna di prima, suppongo sia una donna, è una democratica, ma ha affermato di essere sconvolta. È una vergogna”. Nonostante le somiglianze e le coincidenze, il caso rimane avvolto nel mistero: non è giunta alcuna conferma ufficiale che chiarisca chi si celasse realmente dietro quella voce.

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