Negli Stati Uniti fermate la nipote e la pronipote del generale iraniano Soleimani, deceduto nel 2020.

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Negli Stati Uniti fermate la nipote e la pronipote del generale iraniano Soleimani, deceduto nel 2020.0 Negli Stati Uniti fermate la nipote e la pronipote del generale iraniano Soleimani, deceduto nel 2020. 2

Dal “benessere” della loro nuova esistenza americana alle manette dell’Ice. Questa è la vicenda di due donne iraniane, legate a uno dei più celebri “martiri” del regime, che si sono trovate, nel contesto della guerra in corso tra i due Paesi, al centro dell’attenzione mediatica e, in un certo senso, del conflitto stesso.

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Chi era il generale Soleimani

Il dipartimento di Stato americano ha comunicato che gli agenti federali hanno arrestato negli Stati Uniti la nipote e la pronipote del generale iraniano Qasem Soleimani, il comandante della Forza Quds dei Pasdaran, ucciso in un attacco a Baghdad sei anni fa dagli americani, durante il primo mandato dell’amministrazione .

Il segretario di Stato Marco Rubio, che ha revocato il loro permesso di soggiorno permanente, ha spiegato su X l’operazione: “Fino a poco tempo fa Hamideh Soleimani Afshar e sua figlia erano titolari di una green card e vivevano nel benessere negli Stati Uniti. Afshar è la nipote del defunto generale iraniano Qasem Soleimani. È anche una fervente sostenitrice del regime iraniano, che ha esaltato gli attacchi contro gli americani e ha definito il nostro Paese come il ‘Grande Satana’. Questa settimana ho revocato lo status legale sia di Afshar che di sua figlia, che ora sono sotto la custodia dell’Ice, in attesa di essere espulse dagli Stati Uniti”. “L’amministrazione Trump non permetterà che il nostro Paese diventi un rifugio per cittadini stranieri che sostengono regimi terroristici anti-americani”, ha aggiunto Rubio.

Espulsa anche la figlia di Larijani

Il dipartimento di Stato aggiunge che all’inizio di questo mese Rubio ha anche revocato lo status legale di Fatemeh Ardeshir-Larijani, figlia dell’ex segretario del Consiglio supremo di sicurezza dell’Iran Ali Larijani, e del marito Seyed Kalantar Motamedi. “Sia Ardeshir-Larijani che Motamedi non si trovano più negli Stati Uniti e hanno il divieto di entrarvi in futuro”, sottolinea l’amministrazione Usa, concludendo che “non permetterà che il nostro Paese diventi un rifugio per cittadini stranieri che sostengono regimi terroristici anti-americani”.

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