Ucraina, un militare ritenuto deceduto fa ritorno dopo tre anni: liberato in un’operazione di scambio di prigionieri.
Nazar Daletskyi
Era stato dichiarato deceduto, identificato tramite un test del dna e sepolto in un cimitero nell’Ucraina occidentale. La sua immagine era stata esposta, insieme ad altre, in una mostra commemorativa dedicata ai caduti del suo paese natale. Dopo tre anni e nove mesi, però, Nazar Daletskyi è riapparso: il soldato ucraino è stato liberato durante l’ultimo scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev e ha potuto contattare la sua famiglia.
La sua vicenda è stata narrata dalla Bbc, che ha anche diffuso il video della conversazione tra lui e i suoi cari. Dall’altro lato della linea c’è la madre, Nataliya, incredula. La prima domanda è spontanea, quasi materna: “Hai le braccia, le gambe, tutto?”. Poi scoppia in lacrime: “Figliolo, ti ho atteso così a lungo”. Sullo sfondo si odono le grida di gioia della cugina Roksolana. “Era morto, sepolto, e invece sento la sua voce. Potete immaginare cosa prova una madre?”, racconta Nataliya. Quando la Russia ha avviato l’invasione su larga scala nel febbraio 2022, Nazar, all’epoca 42enne, è stato richiamato al fronte, dove aveva già combattuto nel 2014. Nel maggio di quell’anno scompare. Poco dopo, la madre riceve una telefonata in russo: un uomo le comunica che il figlio è stato catturato, senza fornire ulteriori dettagli. Poi il silenzio.
Військовий зі Львівщини, якого вважали загиблим із 2022 року, повернувся сьогодні з полону. Назар Далецький – мешканець Куликівської громади, що біля Львова. У травні 2023 року після аналізу ДНК навіть відбулися його “похорони”. Яке щастя!!!!!! pic.twitter.com/Ul5RVoInzK
— КРИМський бандерівець (@CrimeaUA1) February 5, 2026
Nel 2023 giunge la notizia che cambia tutto: in un obitorio viene identificato un corpo gravemente ustionato grazie a un campione di dna fornito proprio da Nataliya. Si tratterebbe di uno dei cadaveri rinvenuti in un autobus in fiamme. La famiglia riconosce ufficialmente la salma, celebra il funerale e piange Nazar, come molte altre famiglie hanno pianto i loro cari caduti in guerra. Tuttavia, lo scorso settembre, un altro colpo di scena: un soldato recentemente rilasciato dai russi afferma di aver visto Nazar vivo in prigione. È difficile da credere. Solo questa settimana arriva la conferma, con la telefonata inaspettata dello stesso Nazar dopo la liberazione. In attesa di poterlo finalmente riabbracciare, la famiglia ha rimosso dai social le immagini del funerale e la sua foto dalla mostra dedicata agli eroi caduti. Nel frattempo, è stata avviata un’indagine per chiarire come sia potuto verificarsi un errore così grave.
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