25 aprile, manifestazione a Ferrara: “Mantenere viva la bandiera della Resistenza”

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Passati oltre ottant’anni dalla Liberazione, varie associazioni e gruppi politici hanno annunciato una mobilitazione a Ferrara per il 25 aprile, con partenza dal parco Marco Coletta e arrivo in Duomo. “A più di 80 anni dalla storica giornata che segnò la liberazione del nostro paese dal nazifascismo, anche a Ferrara siamo pronti a manifestare per mantenere alta la bandiera della Resistenza partigiana”, si legge nell’appello diffuso dai promotori.

Il comunicato collega la celebrazione al contesto globale, descritto come “sempre più allarmante a causa dell’espansione dei conflitti in tutto il mondo”, denunciando “nuovi programmi di riarmo” e menzionando “la Nato che approva l’aumento della spesa militare al 5% del PIL” e “l’Ue che lancia un ReArm Europe Plan che porterà oltre 800 miliardi di euro nel settore della difesa”. A livello , i firmatari parlano di “un incremento della repressione con l’approvazione di nuovi decreti sulla sicurezza e la discussione del Ddl Antisemitismo”, affermando che “si sta preparando così il fronte interno, limitando ogni spazio di agibilità politica e sindacale”.

Secondo il documento, l’aumento della spesa militare comporterebbe “tagli strutturali alla sanità, all’istruzione, all’università e alle pensioni” e “nei prossimi 10 anni si prevede un incremento della spesa militare di oltre 100 miliardi di euro”. Nel testo si fa anche riferimento al “genocidio in ” e si accusa il governo di “piena complicità”, denunciando inoltre “centinaia di provvedimenti penali contro coloro che hanno partecipato alle grandi giornate di sciopero generale in autunno”.

Viene dedicato ampio spazio alle condizioni sociali e lavorative. I promotori affermano che “l’Italia è un paese in cui la precarietà e la miseria aumentano ogni giorno” e ricordano che “4 persone perdono la vita ogni giorno sul posto di lavoro”. Nel comunicato si menzionano anche le violenze di genere e si sostiene che “si torna sistematicamente a mettere in discussione il diritto all’aborto” mentre “si riducono i fondi per i centri antiviolenza e i consultori”.

<pRichiamando il significato storico della Resistenza, i firmatari evidenziano che “la lotta di liberazione nazionale mirava a sconfiggere il fascismo e a scacciare l’invasore nazista, ma al contempo cercò di gettare le basi per ottenere la giustizia sociale”. Da qui l’invito a “continuare a muoverci seguendo quell’esempio, alimentando tutte le lotte più significative del nostro tempo con quello stesso spirito”.

L’appuntamento è fissato per la mattina del 25 aprile: “anche a Ferrara siamo pronti a scendere nuovamente in strada questo 25 aprile, dalle ore 9.30 al parco Marco Coletta, per un corteo che ci condurrà fino in Duomo”. A seguire, è previsto “un momento di socialità e aggregazione presso il Factory Grisù, dove si svolgerà un pranzo popolare con musica dal vivo per proseguire la giornata”.

Il comunicato è firmato da Fronte della Gioventù Comunista (Fgc) – Ferrara, Ferrara Transfemminista, Unione Sindacale di Base (USB) Ferrara, Centro di Promozione Culturale “La Resistenza”, Ferrara per la Palestina, Collettivo Out!, Collettivo 25S e Link Ferrara – Studenti Indipendenti.

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