Accoglienza, bando da 1,28 milioni senza partecipanti: Zonari interroga l’Amministrazione
Una gara pubblica del valore di circa 1,28 milioni di euro per un periodo di tre anni, finalizzata alla gestione dei servizi di accoglienza per individui in condizioni di estrema vulnerabilità e senza fissa dimora, è risultata deserta. Questo è il fulcro dell’interpellanza presentata dalla consigliera comunale di Ferrara Anna Zonari (La Comune di Ferrara), che richiede chiarimenti all’Amministrazione e una revisione complessiva dell’organizzazione dei servizi.
Secondo quanto emerso, con determinazione del 15 settembre 2025, Asp Centro Servizi alla Persona Ferrara aveva avviato una procedura di gara suddivisa in quattro lotti, comprendenti accoglienza notturna e continuativa, distinti per uomini e donne. Tuttavia, con un successivo atto del 17 ottobre 2025, tutti i lotti sono stati dichiarati deserti a causa dell’assenza di offerte.
La consigliera evidenzia come la questione non possa essere considerata un aspetto puramente tecnico. Nel comunicato inviato ai media, Zonari sottolinea che “non è pervenuta nemmeno un’offerta, per nessuno dei 4 lotti” e aggiunge: “Questo non è un dettaglio tecnico. È un segnale forte”.
L’interpellanza ricorda inoltre che il tema era già stato affrontato a gennaio 2025 e che, nell’aprile dello stesso anno, era stato inviato all’assessorato competente un documento contenente proposte per affrontare le criticità del sistema, in particolare la frammentazione degli interventi e la necessità di una maggiore integrazione tra servizi pubblici, terzo settore e volontariato.
Nel testo si sottolinea come i servizi oggetto della gara rappresentino una componente significativa del sistema di intervento, strettamente connessa alle attività del Pronto Intervento Sociale e dell’unità di strada. La mancata aggiudicazione, si legge, comporta “l’assenza di un assetto strutturato per i servizi di accoglienza, con possibili ripercussioni sull’efficacia complessiva degli interventi destinati alla grave marginalità”.
Nel commento alla stampa, Zonari richiama l’impatto pratico della situazione: “Stiamo parlando di servizi che riguardano persone in condizioni di grave marginalità, e che sono strettamente legati all’operato dell’unità di strada e del Pris, il Pronto Intervento Sociale. Se uno di questi elementi manca, il sistema si indebolisce”.
Tra le preoccupazioni espresse vi è anche il rischio di un sovraccarico sui servizi sociali: “Il pericolo è che, in assenza di un assetto stabile, il peso ricada sempre di più sulle assistenti sociali di Asp e, a cascata, sul terzo settore e sul volontariato”.
Con l’interpellanza, la consigliera interroga il sindaco e la giunta riguardo alle valutazioni espresse in merito all’esito della procedura, su come venga attualmente garantita la presa in carico delle persone senza dimora e se sia prevista una revisione del modello organizzativo.
“Per questo ho presentato un’interpellanza: non solo per comprendere cosa sia accaduto, ma per richiedere una scelta chiara su come si intende ricostruire questo sistema”, spiega Zonari, che sollecita anche l’avvio di un percorso condiviso: “È necessario avviare un serio processo di co-programmazione con chi opera quotidianamente sul territorio in queste situazioni”.
La conclusione è un richiamo all’urgenza di interventi strutturali: “Non è più il momento delle soluzioni frammentate”.
I commenti sono chiusi.