Si conclude una prima fase della campagna lanciata da Forum Ferrara Partecipata per affermare il concetto dell’acqua come bene comune e sostenere la ripubblicizzazione del servizio idrico nel territorio di Ferrara. Un percorso avviato nell’autunno scorso che, come spiegano i promotori, continuerà nei prossimi mesi, seguendo l’attenzione e il consenso ottenuti tra i cittadini.
L’iniziativa è stata concepita in vista della scadenza, prevista per la fine del 2027, delle concessioni per la gestione del servizio idrico in tutta la provincia. Un passaggio che, secondo il Forum, sarà cruciale per determinare se la gestione rimarrà in mano a soggetti privati o tornerà sotto il controllo pubblico.
La campagna si è articolata su due direttrici. Da un lato, è stato svolto un lavoro di sensibilizzazione rivolto alla popolazione sul tema dell’acqua come risorsa fondamentale da proteggere, anche in considerazione delle sfide imposte dal cambiamento climatico. In questo contesto, sono stati organizzati incontri pubblici e attività nelle scuole, coinvolgendo alunni e alunne. All’interno dell’Istituto Einaudi è stato anche promosso un concorso per la creazione della comunicazione della campagna, da cui è emerso lo slogan “Ogni goccia conta. Proteggi oggi, vivi domani”.
Il secondo aspetto ha riguardato una petizione indirizzata al sindaco e al Consiglio comunale di Ferrara, per richiedere che, alla scadenza dell’attuale affidamento a Hera, il servizio idrico venga gestito da una società completamente pubblica. In meno di tre mesi sono state raccolte 633 firme, ufficialmente consegnate in Comune nella giornata di ieri.
Forti di questo risultato, Forum Ferrara Partecipata rilancia la propria proposta per il futuro della gestione dell’acqua nel Ferrarese. L’obiettivo indicato è quello di arrivare, dal 2028, a “un’unica azienda provinciale pubblica”, estendendo l’attuale ambito di operatività di Cadf, che opera nel Basso Ferrarese, all’intero territorio provinciale. Una prospettiva che, secondo il Forum, potrebbe essere avvantaggiata anche da una possibile integrazione con Acosea Impianti Srl, proprietaria di impianti e reti nel Comune di Ferrara e nell’Alto Ferrarese.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare promossa dalla Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna e da Legambiente regionale, che dovrebbe essere esaminata dall’Assemblea legislativa entro il prossimo 12 agosto.
La conclusione di questa prima fase della campagna coincide simbolicamente con il quindicesimo anniversario del referendum del 2011 sull’acqua pubblica e sul nucleare. Un passaggio che il Forum considera ancora attuale, ricordando che “circa 65.000 cittadini”, pari al 95% dei voti validamente espressi a Ferrara, si pronunciarono allora a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico.
“A partire da queste basi, continueremo la nostra campagna affinché l’acqua venga riconosciuta come bene comune e diritto umano universale e il servizio idrico sia gestito attraverso l’intervento pubblico, anche a Ferrara”, conclude Forum Ferrara Partecipata.