Alan Fabbri deposita un documento ‘singolare’ sui banchi dell’opposizione. Anselmo: “Si tratta di intimidazione”

Il Consiglio comunale di Ferrara ha avuto inizio con un acceso scambio di opinioni tra il sindaco Alan Fabbri e il consigliere Fabio Anselmo. Prima di rispondere riguardo all’incidente stradale che ha coinvolto lui e l’ex assessora Francesca Savini e di lasciare l’aula, il sindaco ha depositato sui banchi dell’opposizione una copia di un articolo proveniente da Ansa.it relativo alla questione giudiziaria che riguarda il figlio dell’avvocato (arrestato nel 2021 per spaccio).

Anselmo, dopo una breve replica, ha immediatamente denunciato l’accaduto all’autorità giudiziaria.

“Un episodio che compromette le mie funzioni”, ha dichiarato il consigliere in aula, richiedendo che venga registrata anche una copia del documento e sottolineando di interpretare l’atto come “un’intimidazione”.

“Non può essere considerato diversamente – ha proseguito – è stato lasciato qui, tra i banchi dove io dovrò discutere a fine seduta della mozione di sfiducia al sindaco. Un documento che non ha alcuna attinenza con i temi che dobbiamo affrontare in questo Consiglio, in cui si fa riferimento all’arresto di mio figlio”.

Dopo cinque minuti di sospensione, durante i quali è stata registrata la copia del documento, Anselmo ha lasciato un ultimo commento prima di abbandonare l’aula per presentare denuncia.

“Io mi occupo di – ha affermato – processi di criminalità organizzata e queste situazioni mi infastidiscono, mi dispiace per mio figlio che oggi conduce una vita completamente diversa e di cui sono orgoglioso come padre e come cittadino”. Mostra alla stampa il documento “che deve essere fotografato” e precisa: “Il sindaco non frequenta mai l’aula, ma per lasciare questo documento è venuto di persona. Questi sono metodi che non necessitano di ulteriori qualifiche. Tutti voi sapete come vanno definiti“.

Poco prima Fabbri era stato interrogato dalla consigliera Marzia Marchi (M5S) riguardo all’incidente in cui è stato coinvolto mentre si trovava sull’auto di Francesca Savini, ex assessora dimessasi dopo essere risultata positiva all’alcol test, proprio in quell’occasione.

“L’auto coinvolta nell’incidente – ha affermato Fabbri leggendo la risposta – non era di mia proprietà, ma dell’assessore Savini”. Assessora che, secondo la ricostruzione del sindaco, “appariva in condizioni idonee alla guida, anche alla luce dei verbali redatti dai carabinieri e dagli operatori sanitari intervenuti sul posto”.

“Attualmente – ha aggiunto – non esiste alcuna correlazione accertata tra il sinistro e l’esito dell’alcol test, sul quale sono ancora in corso verifiche”.

Fabbri ha anche fatto presente che “dopo alcune lievi medicazioni”, effettuate sul luogo dell’incidente, “non è stato necessario alcun intervento sanitario” mentre “nei giorni successivi” ha continuato a svolgere il suo ruolo istituzionale.

Una risposta che lascia insoddisfatta la consigliera Marzia Marchi, la quale non considera sufficienti i chiarimenti sulle dinamiche dell’incidente. La pentastellata aveva infatti specificato che “il sindaco non poteva non essere a conoscenza dello stato di ebbrezza dell’assessora visto che si erano recati insieme nel territorio mantovano”.

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