Amsef. È terminata la transazione da 10 milioni?

Tre mesi fa, il sindaco Alan Fabbri e i dirigenti di Ferrara TUA spa comunicavano con entusiasmo alla cittadinanza che Amsef, storica impresa pubblica di servizi funebri, era stata completamente venduta a un consorzio di gestori privati per circa 10 milioni di euro.

Nella comunicazione ufficiale diffusa dal Comune, ancora visibile sul sito istituzionale, si afferma che la procedura di vendita avviata a gennaio – dopo un acceso dibattito in Consiglio Comunale e l’adozione di una delibera controversa, la cui legittimità è attualmente sotto esame da parte della Procura e della Corte dei Conti – si era felicemente conclusa il 19 marzo.

Purtroppo, nessun cittadino ferrarese ha avuto la possibilità di verificare appieno la validità di questa operazione, confrontando le due proposte ricevute da Ferrara TUA, né il reale valore della vendita effettuata. La società guidata da Luca Cimarelli ha, infatti, deciso di trasferire Amsef a privati attraverso una procedura non concorsuale, contravvenendo al principio di trasparenza che dovrebbe sempre caratterizzare l’operato di un ente pubblico.

Tuttavia, erano in gioco gli interessi dei lavoratori e gli equilibri dell’intero mercato locale delle onoranze funebri. Per questo motivo abbiamo immediatamente presentato una richiesta di accesso agli atti: la normativa, infatti, consente ai consiglieri comunali di ottenere informazioni e documenti necessari per l’esercizio delle loro funzioni di controllo e indirizzo politico, siano essi custoditi negli uffici comunali o presso Enti e Aziende controllate dal Comune stesso.

Ferrara TUA ha risposto con un mese di ritardo, il 12 maggio, in modo imbarazzante: i consiglieri potranno ricevere le informazioni richieste solo “a conclusione della procedura di cessione del 100% di Amsef non ancora formalmente conclusa”. Ma come? Non avevano già annunciato pubblicamente che la procedura si era chiusa il 19 marzo? Abbiamo più volte segnalato alla stampa e nelle sedi competenti una situazione che rasenta l’assurdo giuridico.

In Consiglio Comunale, l’assessore Matteo Fornasini ci ha sempre assicurato che il closing dell’affare da 10 milioni sarebbe avvenuto entro il mese di giugno. Perché mantenere segrete le informazioni se il “perfezionamento” della cessione di Amsef era una formalità così prossima? Il Difensore Civico dell’Emilia Romagna ci ha dato ragione: le motivazioni fornite da Ferrara TUA per negare l’accesso agli atti erano infondate. Se la società continuerà a rifugiarsi dietro a un muro di gomma, saremo pronti a far valere i nostri diritti in altre sedi.

Il dubbio che permane, però, è un altro: l’affare da 10 milioni di euro si è realmente concluso entro giugno oppure no? Esiste una clausola, nell’art. 10 dell’avviso di cessione, che consente a Ferrara TUA in qualsiasi momento di “non procedere alla vendita a sua discrezione”, senza alcun diritto di indennizzo per gli offerenti. In sintesi, Amsef avrà davvero un futuro nel mercato privato oppure no? E quali saranno le conseguenze, in termini economici, sui bilanci del Comune e di Ferrara TUA? Riteniamo che un Sindaco responsabile debba fornire queste risposte a tutti i ferraresi.

I Consiglieri Comunali
Fabio Anselmo (Civica Anselmo)
Davide Nanni (Pd)

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