Anselmo richiede documentazione riguardante il Ferrara Film Festival a Conte e Piantedosi.

Anselmo richiede documentazione riguardante il Ferrara Film Festival a Conte e Piantedosi. 1

“Riguardo alla relazione tra la giornalista Claudia Conte e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, non si tratta di pettegolezzi, ma di responsabilità pubblica”. Pochi giorni fa, Fabio Anselmo, consigliere comunale a Ferrara con la lista che porta il suo nome, ha espresso queste considerazioni, che ieri sono state supportate da eventi concreti.

L’ex candidato sindaco ha infatti presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere la documentazione relativa ai finanziamenti ricevuti dal Ferrara Film Festival, di cui Claudia Conte è co-direttrice artistica, dal Comune di Ferrara nel periodo compreso tra il 2019 e il 2026.

Secondo Anselmo, “quando una giornalista fa intendere di avere un legame affettivo con un Ministro, la questione diventa pubblica nel momento in cui si intreccia con ruoli, incarichi e presenze istituzionali”.

La stampa ha ampiamente trattato i ruoli, gli incarichi e le presenze assegnati alla giornalista, mentre ora anche a livello locale si sta prestando attenzione a questi aspetti.

“Si parla – ha scritto Anselmo – di insegnamenti presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia, di un incarico come consulente in una commissione parlamentare, di moderazioni e partecipazioni a eventi con rappresentanti del Ministero dell’Interno, della presenza in iniziative istituzionali e celebrazioni ufficiali della Polizia di Stato e del coinvolgimento in eventi pubblici con membri del Governo”.

Adesso è necessario “verificare se le istituzioni sono state rispettate”, poiché si ritiene fondamentale chiarire il contesto generale. “Tutto è legittimo, se è trasparente – afferma Anselmo -, ma è necessario chiarire tutto, se è opaco”.

Per questo motivo, il consigliere ha richiesto copia di tutta la documentazione riguardante le rendicontazioni presentate dal Ferrara Film Festival tra il 2019 e il 2026 per i contributi ricevuti dal Comune di Ferrara.

In aggiunta, ha richiesto “qualsiasi altro documento riguardante liquidazioni di somme, a qualsiasi titolo dovute, come compensi, contributi, sponsorizzazioni, servizi, consulenze, incarichi, collaborazioni, rimborsi spese, gettoni, ospitalità, prestazioni professionali o artistiche erogate dal Comune di Ferrara, direttamente o tramite le sue articolazioni, istituzioni, società partecipate, fondazioni, enti controllati o partecipati, al Ferrara Film Festival, alla ditta Shallow srls, alla Far From Shallow Srls, alla Sig.ra Anna Claudia Conte – Co-Direttore Artistico del Ferrara Film Festival e alla Sig.ra Cristina Dragut Coordinatrice Logistica del Ferrara Film Festival, Nova Era APS”.

La questione che Anselmo si è posto riguardo agli incarichi legati al Ministero dell’Interno “è semplice” e si applica anche alla dimensione locale della vicenda che coinvolge più da vicino Ferrara. Si tratta di “una domanda che non concerne una persona, ma un metodo: quali criteri sono stati utilizzati per la selezione? Chi ha preso le decisioni? Con quali procedure? Con quali compensi?”

“Quando il potere si intreccia con relazioni personali – concludeva il consigliere -, il rischio non è lo scandalo. Il rischio è l’abitudine. E l’abitudine, nelle istituzioni, rappresenta sempre il primo passo verso la perdita di fiducia”.

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