Avs convoca a Roma 500 amministratori comunali: ridurre le armi e potenziare il welfare
(lapresse)
“Inauguriamo la seconda Conferenza nazionale delle elette e degli eletti di Alleanza Verdi e Sinistra con una certezza: il seme piantato un anno fa a Napoli si è trasformato in una comunità attiva”. Queste le parole di Francesco Alemanni, durante il suo intervento introduttivo di Visione Comune, la seconda conferenza nazionale delle elette e degli eletti di Avs. “Siamo quasi 500 amministratrici e amministratori locali riuniti non per un incontro formale, ma per consolidare una rete che si espande nei territori. In un periodo caratterizzato dalla personalizzazione del potere, noi affermiamo il contrario: la politica è intelligenza collettiva, competenze e cooperazione”.
Al centro del discorso, Electa: “Non si tratta solo di un sito, ma di un messaggio culturale. Una casa digitale dove vengono condivisi strumenti e atti amministrativi. In pochi mesi, 465 persone hanno animato la piattaforma, producendo 165 mozioni, 60 ordini del giorno, 63 delibere di giunta, 36 delibere di consiglio e 25 interrogazioni. Un lavoro che ha già portato a 25 iniziative concrete. Electa non sostituisce la politica: la rende tangibile”.
Alemanni ha sottolineato le priorità di Avs: “Comunità energetiche rinnovabili per ridurre le bollette; prevenzione e manutenzione contro il dissesto idrogeologico; giustizia sociale e dignità del lavoro, a partire dal salario minimo. Siamo contrari alle grandi opere inadeguate e desideriamo investire nella cura del territorio”. In chiusura, un appello alla pace: “Di fronte ai venti di guerra, Avs opta per un’economia di pace: meno armi, più welfare, conversione ecologica e un futuro per le generazioni a venire”.
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