Bergamini replica a Pancaldi: “Non mi dimetto e non prendo le distanze da Futuro Nazionale”

Vigarano Mainarda. «Mi dispiace per Lisa Pancaldi, ma non saranno certamente le sue richieste a farmi dimettere. Ho preso un impegno con i cittadini di Vigarano Mainarda e porterò a termine il mio mandato, come ho sempre dichiarato, continuerò ad amministrare il Comune assumendomi le responsabilità che gli elettori mi hanno affidato».

Così il sindaco di Vigarano Mainarda e deputato di Futuro Nazionale Davide Bergamini replica alle dichiarazioni della consigliera Lisa Pancaldi, che dopo l’adesione del primo cittadino a Futuro Nazionale lo ha invitato a fare un passo indietro e a valutare le dimissioni.

«Pancaldi mi chiede di prendere posizione contro Futuro Nazionale. La mia risposta è molto semplice: da Futuro Nazionale non prendo alcuna distanza. Al contrario, ne rivendico con convinzione idee e valori. Futuro Nazionale ha una visione chiara su come aumentare la sicurezza del Paese, proteggere i cittadini e difendere la nostra identità in un mondo che troppo spesso sembra andare nella direzione opposta. Abbiamo il coraggio di dire ciò che pensiamo e di chiamare le cose con il loro nome».

Bergamini rivendica quindi alcuni dei temi identitari del movimento: «Siamo quelli che preferiscono il Tricolore italiano alle bandiere arcobaleno, quelli a cui non dà fastidio il crocifisso nelle aule, perché appartiene alla storia e alla cultura della nostra Nazione. Siamo quelli che sostengono che una famiglia sia formata da un papà e da una mamma e che alla nascita siamo maschi o femmine secondo la realtà biologica. Non ci vergogniamo delle nostre idee: ne siamo orgogliosi. Pancaldi è naturalmente libera di non condividerle, ma non di attribuirci posizioni diverse da quelle che sosteniamo».

Il parlamentare contesta quindi la lettura fatta dalla consigliera del programma di Futuro Nazionale: «Pancaldi rappresenta, in questa vicenda, il modo peggiore di fare politica della sinistra, anche se afferma di non riconoscersi in essa: prendere alcune parole, estrapolarle dal loro significato, deformare il pensiero dell’avversario e poi indignarsi contro una posizione che l’avversario non ha mai espresso. Forse sarebbe stato meglio leggere e approfondire il programma anziché fermarsi a certe rappresentazioni giornalistiche».

Sul tema dell’interruzione volontaria di gravidanza Bergamini precisa: «Non abbiamo proposto l’abolizione della legge 194. Sosteniamo che debba essere applicata integralmente e che una donna davanti a una decisione così delicata debba poter scegliere con piena consapevolezza, ricevendo informazioni e sostegno e potendo conoscere tutte le alternative. Riteniamo inoltre legittima la presenza delle associazioni pro vita nei consultori. Si può essere contrari alla nostra posizione, ma non la si può falsificare».

Netta anche la replica sul femminicidio: «Per noi chi uccide una donna commette un crimine gravissimo e deve essere punito con estrema severità. Chi uccide deve marcire in galera. E un uomo che picchia una donna non è un uomo forte: è un debole e deve rispondere duramente delle proprie azioni. Ogni vita umana ha lo stesso valore e chi la toglie deve pagare».

Bergamini interviene anche sulle polemiche relative al concetto di ‘patriarcato mediterraneo’: «Parlare della necessità di uomini forti non significa invocare uomini violenti o padroni delle donne. Per me significa esattamente il contrario: uomini forti moralmente, responsabili, capaci di rispettare una donna, di assumersi le proprie responsabilità e di proteggere la propria famiglia. La violenza non è forza, è debolezza».

Il sindaco critica infine le modalità dell’intervento della consigliera: «Presentarsi in Consiglio comunale con una fascia rossa di finta pelle al braccio e una filastrocca preparata a casa può forse servire alla rappresentazione politica, ma non protegge una sola donna. Le donne si proteggono con prevenzione, sicurezza, Forze dell’ordine messe nelle condizioni di lavorare e pene efficaci per i violenti. Se la prossima volta Pancaldi vuole rendere ancora più teatrale la rappresentazione, può portarsi anche due pezzetti di cipolla per aiutare le lacrime mentre recita la filastrocca. Ma terminato lo spettacolo restano i problemi veri, e quelli vanno affrontati con serietà».

Bergamini conclude con un giudizio politico sulla prospettiva delle prossime amministrative: «Io ho già detto che non mi ricandiderò. Pancaldi, invece, dovrebbe forse chiarire definitivamente se intenda candidarsi oppure no, visto che su questo tema le sue dichiarazioni sembrano cambiare nel tempo. Proprio perché non sarò candidato posso dirlo senza alcun interesse personale: ritengo che avere Lisa Pancaldi come sindaco sarebbe un grave problema per Vigarano. In questi cinque anni, a mio giudizio, ha dimostrato troppe volte di non avere piena consapevolezza delle affermazioni che fa e delle conseguenze delle scelte che propone».

«Amministrare – conclude Bergamini – non significa mettere in scena uno spettacolo in Consiglio comunale. Significa decidere, assumersi responsabilità, mantenere lucidità e fermezza anche nei momenti difficili. Quindi non mi dimetto, porterò a termine il mandato ricevuto dai cittadini e non prenderò alcuna distanza da Futuro Nazionale. Rivendico le nostre idee e il nostro diritto di sostenerle: patria, famiglia, identità, sicurezza e responsabilità non sono parole di cui vergognarsi».

interessiItalianazionaleSciaSicurezza