Biennale, chiusura di circa venti padiglioni contro Israele. Salvini: “Interferenza inaccettabile dall’Europa”

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L’ ingresso del Padiglione Centrale, ai Giardini della Biennale, poco prima della cerimonia di presentazione dell’edificio ristrutturato in vista della 61° Mostra Internazionale d’Arte della Biennale, Venezia 19 marzo 2026. ANSA/ANDREA MEROLA  

VENEZIA – Chiusura “contro Israele” di circa venti Padiglioni nazionali, situati tra i Giardini e l’Arsenale, alla Biennale di Venezia. Attualmente l’elenco include: Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, Regno Unito e Arti Applicate, ma la lista è in fase di aggiornamento. Lo comunica il canale Telegram Global Project: “Numerosi padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi a causa dello sciopero di lavoratrici e lavoratori del settore culturale contro la presenza del Padiglione israeliano e il genocidio in corso in Palestina“.

La mobilitazione “senza precedenti” è sostenuta, tra gli altri, dal collettivo Anga – Art Not Genocide Alliance. “Questo pomeriggio alle 16.30 è previsto un corteo che partirà da Via Garibaldi per raggiungere il padiglione israeliano all’Arsenale, in segno di protesta contro il genocidio e la militarizzazione dell’economia, a favore dei diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, attualmente detenuti in Israele”, ricorda sempre il canale Telegram Global Project.

La visita di Salvini

Oggi si svolge la visita del ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini. “Dall’Europa ingerenza inaccettabile. Come un bambino che perde la partita e porta via il pallone. Dei suoi due milioni possiamo fare a meno”, ha dichiarato il vicepremier giungendo alla Biennale.

“Sono qui per Venezia e per la Biennale e per contribuire a porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale”, ha proseguito.

ANSALegaMatteo SalvininazionaleVenezia