Bollo auto, Calvano (Pd): “Il Governo usa soldi delle Regioni per campagna elettorale”

Bollo auto, Calvano (Pd): “Il Governo usa soldi delle Regioni per campagna elettorale” 1

“La consigliera D’Andrea parla di soldi lasciati nelle tasche dei cittadini. Dimentica di dire da quale altra tasca il Governo pensa di riprenderseli”. Paolo Calvano, capogruppo Pd in Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, replica a Dieltta D’Andrea, consigliera di Forza nel Consiglio comunale di .

“Tanto rumore sulla parola «mancetta» – aggiunge -, nemmeno una riga su chi pagherà il conto. Il bollo è un’entrata delle Regioni e serve a finanziare sanità, welfare e trasporto pubblico”.

L’esponente Pd spiega che “la compensazione promessa dal Governo copre circa la metà del mancato gettito” e si domanda che metta l’altra metà. “Il rischio concreto – precisa – è che ci ritroveremo con liste d’attesa più lunghe, servizi ridotti e corse degli autobus tagliate proprio in quelle frazioni che la consigliera dice di avere a cuore”.

E ancora: “Poi ci sono i tempi. Il Governo, di cui Forza Italia fa parte, ha avuto quattro anni per intervenire sul bollo auto. Lo fa adesso, a pochi mesi dal voto, con una misura che vale per un solo anno: guarda caso, proprio quello delle elezioni. Se l’obiettivo fosse davvero renderla strutturale, basterebbe scriverlo nella legge e prevedere le necessarie coperture. Non l’hanno fatto, e questo basta a capire di che provvedimento parliamo.”

Sulla coerenza dive di accettare il confronto. “La Regione ha chiesto uno sforzo ai cittadini per tenere in piedi una sanità pubblica che il Governo continua a sottofinanziare, e lo ha fatto assumendosene la responsabilità davanti a tutti. Il Governo, invece, taglia per un anno una tassa che incassano altri e lascia a loro il conto. Chi governa il Paese sta facendo campagna elettorale con i soldi delle Regioni”.

“C’è poi da chiedersi – aggiunge – dove il Governo prenda i soldi per il bollo auto. Quasi 1,5 miliardi arrivano dal PNRR, risorse nate per finanziare investimenti, progetti e infrastrutture, non per manovre meramente elettorali. Il peso di queste risorse, ottenute a debito, rimarrà sulle spalle dei nostri figli”.

“Se Forza Italia – conclude – tiene davvero alla salvaguardia dei redditi delle famiglie, chieda al suo Governo di coprire per intero il mancato gettito e di rendere la misura permanente fin da subito. Fino ad allora, resta una mancetta con la data di scadenza, valida giusto il tempo di arrivare alle urna”.

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