Canone per le acque interne: la Regione si prepara a supportare i pescatori di Comacchio.
In risposta alle istanze provenienti dal territorio, il Partito Democratico – sia a livello locale che regionale – ha intrapreso azioni per affrontare la questione della disparità nei canoni regionali applicati agli operatori di acquacoltura e venericoltura attivi in acque interne e marittime.
A spiegarlo è il capogruppo Pd in Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano: «Durante la fase di assestamento del bilancio, in collaborazione con la Giunta regionale, approveremo un atto che permetterà di compensare il canone maggiorato versato dagli operatori di Comacchio che operano in acque interne, rispetto a quelli che operano in acque del demanio marittimo, evitando così una disparità di trattamento economico».
Non si tratta del primo intervento in questa direzione, evidenzia Calvano: «Già nel 2024, quando ricoprivo il ruolo di assessore regionale, mi ero attivato per introdurre un contributo di equiparazione, volto a compensare questa disparità. Siamo pronti a intervenire nuovamente in questa direzione anche quest’anno, con l’intento di individuare una soluzione strutturale e non più annuale, capace di garantire stabilità a un settore cruciale per il nostro territorio».
Soddisfazione è stata espressa anche dal candidato sindaco al Comune di Comacchio Walter Cavalieri Foschini: «Alle parole della destra rispondiamo con i fatti: ascolto del territorio, impegno concreto e capacità di collaborazione tra le istituzioni. La situazione degli operatori di Comacchio era indubbiamente ingiusta. Con questo intervento si ristabilisce finalmente una parità di trattamento e si offre una risposta alle famiglie di questi lavoratori».
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