Carcere, la consigliera Marchi (M5S) devolve il gettone di presenza al progetto Kum

Devolvere il gettone di presenza in Consiglio comunale per sostenere il reinserimento sociale delle persone detenute. È la scelta della consigliera comunale Marzia Marchi, che ha deciso di destinare il compenso relativo alla seduta di luglio al progetto Kum, la struttura inaugurata lo scorso 27 settembre a Cona dall’associazione Viale K per accogliere persone sottoposte a misure alternative al carcere.
“Ho deciso di devolvere il mio più cospicuo gettone di presenza in Consiglio comunale (quello di luglio) al sostegno di KUM e invito anche tutte le colleghe e i colleghi a sostenere una realtà che nasce dalle mani stesse dei detenuti che hanno ristrutturato fisicamente l’immobile, perché la solidarietà si agisce!”, dichiara Marchi, rivolgendo un appello agli altri componenti dell’assemblea cittadina.
La decisione arriva all’indomani della commissione consiliare dedicata alla situazione del carcere di Ferrara, richiesta dall’opposizione con l’obiettivo di riportare la questione carceraria al centro del dibattito cittadino e ascoltare i diversi soggetti che vi operano. All’incontro hanno partecipato la direttrice dell’istituto penitenziario Maria Martone, la garante dei detenuti Manuela Macario e Irene Fioresi, coordinatrice dell’istruzione statale del Cpia.
Quest’ultima, riferisce Marchi, ha ribadito l’importanza della collaborazione tra le istituzioni, Comune compreso, per collegare i percorsi di istruzione alle opportunità lavorative e favorire il reinserimento sociale delle persone al termine della pena.
Tra le criticità evidenziate dalla garante figurano proprio la gestione delle misure alternative alla detenzione, per chi possiede i requisiti per accedervi, e le difficoltà di reinserimento per chi non dispone di una rete familiare o di sostegno all’esterno del carcere.
È in questo contesto che si inserisce Kum, parola che significa “Àlzati”. Il progetto è stato realizzato nelle ex casermette della comunità Pratolungo, a Cona, in un immobile concesso dal Comune e completamente ristrutturato. La struttura, inaugurata dal presidente di Viale K Domenico Bedin, si trova immersa nella campagna ferrarese, tra un bosco di trenta ettari e i terreni coltivati.
L’obiettivo è offrire alle persone che scontano la pena attraverso misure alternative al carcere non soltanto un luogo in cui vivere, ma anche strumenti concreti per ricostruire la propria autonomia, attraverso il lavoro e le relazioni sociali.
Secondo quanto riferito dalla consigliera, Kum non riceve finanziamenti pubblici diretti e si sostiene attraverso i contributi della cooperativa Meeting Point Ets e quelli di alcune persone detenute che percepiscono un contributo mensile nell’ambito del progetto regionale “Territori per il reinserimento”.
Da qui la scelta di Marchi di contribuire personalmente al sostegno della struttura, invitando anche gli altri consiglieri comunali a fare altrettanto. Un’iniziativa che punta a richiamare l’attenzione sulla necessità di accompagnare il dibattito sulle condizioni del carcere con interventi concreti a favore delle opportunità di reinserimento sociale.
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