Castello. I lavori inizieranno il 1° settembre e si tenterà di realizzare l’incendio a Capodanno.
Il cantiere per i lavori al Castello Estense, che avrà inizio all’inizio di settembre, comporterà numerose difficoltà che gli uffici del Comune di Ferrara e della Provincia stanno cercando di anticipare e gestire in modo coordinato.
Questo è stato discusso durante la II commissione consiliare, dove si è parlato del rinnovo della convenzione per il trasferimento all’ente locale della gestione del percorso museale del Castello Estense e degli spazi espositivi e congressuali funzionali alla gestione fino al 10 gennaio 2027.
Si tratta di una convenzione che viene rinnovata per brevi periodi sin dal 2021, poiché da allora si è dibattuto sulla possibilità di effettuare i lavori necessari a seguito del sisma del 2012.
Ad aprire la discussione è stato l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli, il quale ha anticipato le difficoltà e i percorsi intrapresi per cercare di mantenere accessibile il percorso, almeno in parte.
A completare l’intervento, la dirigente del Servizio cultura Ethel Guidi ha spiegato come nelle comunicazioni con la Provincia sia “stata garantita la possibilità di mantenere aperto il percorso museale per il maggior tempo possibile, assicurando la sicurezza dei visitatori”.
Guidi ha sottolineato che si tratta di “lavori molto significativi” e che ormai gli interlocutori “non sono più solo Comune e Provincia, ma anche l’azienda che ha vinto l’appalto per i lavori”.
Non tutto sarà sempre visibile, ma gli spazi accessibili dipenderanno dall’andamento dei lavori, con alcune aree già chiuse. La zona dei Camerini, normalmente utilizzata per esposizioni, è già stata chiusa per fungere da deposito per le opere della Provincia spostate dall’area interessata dai lavori.
L’attuale mostra in corso sarà visibile fino al 24 agosto, per poi essere smontata. A partire da inizio settembre, le sale potranno comunque essere visitate per ammirare gli affreschi e le decorazioni, mentre si prevede di allestire un percorso permanente che racconti i lavori in corso.
Anche lo Iat subirà uno spostamento, trasferendosi, per la durata dei lavori, al piano terra del palazzo che ospita la Camera di Commercio.
Sara Conforti (Pd) ha chiesto invece che si cerchi di mantenere “costantemente aggiornate le guide turistiche”, con un “preavviso di almeno 4/6 mesi” affinché possano organizzare i propri pacchetti per i turisti.
Guidi ha chiarito che il percorso museale è garantito, ad oggi, fino alla scadenza della convenzione. Successivamente sarà un “work in progress”, ma con le “guide ci siamo detti – spiega la direttrice – che ora il nostro sistema museale sta tornando a regime e il focus della proposta turistica deve essere orientato alla presentazione della città”. Recentemente ha riaperto la palazzina Marfisa, mentre a breve riapriranno palazzo Massari e il museo del Risorgimento e della Resistenza.
Unica incognita al momento rimane il Capodanno, anche se sembra esserci l’intenzione di celebrarlo. Oggi si terrà una prima riunione per valutare le possibili difficoltà o interferenze e per comprendere quali possano essere i costi per ridurle.
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