Coltivaitalia, approvazione della Camera. Malaguti: “Investimenti prossimi ai 17 miliardi nel settore agricolo”

Più di un miliardo di euro per supportare le filiere agricole più vulnerabili, promuovere il ricambio generazionale e finanziare la ricerca di varietà in grado di affrontare meglio le sfide del cambiamento climatico. Questi sono alcuni dei punti salienti di ColtivaItalia, il disegno di legge che ha ricevuto l’approvazione in prima lettura dalla Camera con 150 voti favorevoli e 97 astensioni, ora in attesa di esame al Senato.

Il provvedimento è stato commentato da Mauro Malaguti, deputato ferrarese di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Agricoltura della Camera, il quale sottolinea come si tratti di un ulteriore passo all’interno di un piano di investimenti pubblici nel settore primario che, secondo le informazioni fornite dal parlamentare, “sfiora complessivamente i 17 miliardi di euro”.

Il disegno di legge si inserisce in un momento particolarmente critico per il settore agricolo. Alle difficoltà causate dall’aumento dei costi e dall’instabilità dei mercati si sommano gli effetti del cambiamento climatico, caratterizzati da temperature elevate, siccità, grandinate e precipitazioni estreme sempre più imprevedibili. Questi fenomeni influenzano direttamente le produzioni e colpiscono da vicino anche il territorio ferrarese, in particolare il settore ortofrutticolo.

Le problematiche sono state evidenziate anche dai rappresentanti delle associazioni di categoria, tra cui il presidente provinciale di Coldiretti Ferrara, Federico Fugaroli, soprattutto per quanto concerne la frutticoltura. Oltre all’emergenza climatica, permangono altre questioni strutturali: l’età avanzata di molti titolari delle aziende, la difficoltà nel garantire una continuità familiare e imprenditoriale e la necessità di investire nella ricerca di colture più resistenti alle alte temperature e compatibili con un uso ridotto di agrofarmaci.

“ColtivaItalia è stato concepito e voluto dal ministro Francesco Lollobrigida e dal Governo anche per rispondere a queste problematiche – afferma Malaguti –. Oltre agli aiuti destinati alle colture più in difficoltà, il provvedimento prevede finanziamenti per i giovani e per la ricerca”.

Il piano prevede risorse per il triennio 2027-2029, con interventi focalizzati in particolare sulle filiere cerealicole e delle proteine vegetali, sulla produzione di carne e sul settore olivicolo. Tra gli obiettivi dichiarati dal Governo ci sono il rafforzamento dell’autonomia produttiva nazionale, la diminuzione della dipendenza dalle importazioni e l’ingresso di nuove generazioni nelle aziende agricole.

Malaguti sottolinea inoltre l’anticipo dei pagamenti della Politica agricola comune. Agea ha infatti erogato una prima tranche di quasi 600 milioni di euro, anticipando di circa tre mesi la scadenza europea prevista per ottobre, con l’intento di garantire liquidità alle aziende agricole più in difficoltà.

“Con questo impegno costante nel settore primario e con un piano di investimenti pubblici che sfiora i 17 miliardi – conclude il deputato – sosteniamo la professionalità dei nostri agricoltori e la qualità dei nostri prodotti. L’Italia è prima in Europa per valore aggiunto in agricoltura ed esporta 74,5 miliardi di euro di prodotti agroalimentari”.

Dopo il voto della Camera, il testo dovrà ora ricevere il via libera definitivo del Senato. Le risorse previste dal provvedimento dovrebbero diventare disponibili a partire dai primi mesi del 2027.

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